Il Rinascimento italiano che affascina il mondo

ROMA – focus\ aise\ – C’è grande attesa per la mostra “Lorenzo Lotto Portraits” che si aprirà il 5 novembre alla National Gallery di Londra, svelando al pubblico britannico e ai tanti turisti della city il simbolismo e la profondità psicologica celati dai ritratti di uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano (suo il Ritratto di coniugi del 1523 nella foto sopra). Ma l’autunno 2018 può essere considerato un momento d’oro per l’arte rinascimentale italiana nel mondo, perché tante e tutte rilevanti sono le mostre dedicate agli artisti nostrani di quel particolare periodo storico.

Sempre alla National Gallery resterà aperta fino al 19 gennaio 2019 “Mantegna e Bellini“, che rappresenta un’occasione rara per mettere a confronto opere cruciali di due grandi artisti – veneti come Lorenzo Lotto – e per scoprirne i reciproci influssi. Inaugurata a fine settembre dall’ambasciatore d’Italia Raffaele Trombetta, la mostra si compone di 90 opere provenienti da musei di tutto il mondo, inclusi la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Fondazione Querini Stampalia e il polo museale veneziano. Nelle sale della nuova Sainsbury Wing, per la prima i visitatori possono beneficiare di testi in doppia lingua italiano-inglese, come segno di grande riconoscimento nei confronti del patrimonio artistico italiano.

The Renaissance Nude” è invece il titolo della mostra che si aprirà il 30 ottobre al J. Paul Getty Museum di Los Angeles. L’esposizione, in programma sino al 27 gennaio 2019, presenterà più di 100 opere di artisti come Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo e altri, delineando l’affiorare controverso del nudo e le conseguenze di questo fenomeno sull’arte e la cultura in Europa. Ispirati da un rinnovato interesse per la scultura classica e dallo studio più attento della natura, gli artisti del Rinascimento fecero infatti del corpo nudo un soggetto centrale delle loro opere in una società che all’epoca fu turbata dalla nuova sensualità delle loro opere.

A Los Angele arriverà presto anche “Pontormo: Miraculous Encounter“, importante mostra attualmente approdata a New York, presso la Morgan Library & Museum, dopo una prima presentazione alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Jacopo da Pontormo (1494-1557) fu uno dei più straordinari pittori e disegnatori della Firenze cinquecentesca. Tra il 1528 e il 1530 concluse una delle sue opere più commoventi e rivoluzionarie, la Visitazione, orgoglio della Pieve dei Santi Michele e Francesco, una piccola chiesa parrocchiale situata a Carmignano, in Toscana. Per la prima volta, questo capolavoro dell’arte manierista è giunto negli Stati Uniti come punto focale della mostra “Pontormo: Miraculous Encounter”. Qui la pala d’altare è collocata nel contesto di una selezione di altre opere eccezionali dell’artista, affiancata dal suo disegno preparatorio e da un altro capolavoro dell’artista, il Ritratto di giovane con berretto rosso, dipinto durante l’assedio di Firenze e considerato perduto fino al suo ritrovamento, nel 2008, in una raccolta privata. E ciò per offrire nuove intuizioni nel processo creativo del Pontormo e nella iconografia della Visitazione, nella sua origine, nella interpretazione e nel mecenatismo. Con il suo stile stravagante e raffinato, Pontormo plasmò il movimento manierista che dominava la pittura italiana tra il 1520 e il 1580, al punto che di lui Michelangelo disse: “esalterà questa arte nei cieli”. A New York la mostra resterà sino al 6 gennaio 2019, per poi viaggiare in una versione ampliata del J. Paul Getty Museo di Los Angeles, dove sarà dal 5 febbraio al 28 aprile 2019.

(focus\aise)

Sopra: Loorenzo Lotto, 1523, Foto CC0
Sotto: Mantegna, Camera degli Sposi,
Mantova, cca 1470, flickr cc

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