Šefčovič: la Slovacchia deve agire rapidamente per la produzione di batterie

Nel corso di una riunione a Bruxelles sui progressi della European Battery Alliance (EBA), a un anno dal suo lancio, il commissario all’Unione energetica, lo slovacco Maroš Šefčovič, ha dichiarato che la Slovacchia non deve perdere questo treno. Nell’incontro di alto livello, con rappresentanti dell’esecutivo dell’UE, della Banca europea per gli investimenti (BEI), e di industrie del settore da Francia, Germania, Polonia e Svezia, Šefčovič ha sottolineato che l’iniziativa non solo è stata avviata, ma dopo un anno si può dire che stia anche florida. In un solo anno sono stati fatti investimenti in questo comparto per 100 miliardi di euro, ha detto, aggiungendo che sarebbe necessario aumentarli di almeno altri 50 miliardi di euro entro il 2022, «se vogliamo produrre nell’Unione europea le migliori batterie al mondo. Batterie che non solo ad alte prestazioni ma anche rispettose dell’ambiente, riciclabili e versatili». Batterie, che «oltre ad alimentare i veicoli possono accumulare l’energia in eccesso» per fornirla quando serve.

Šefčovič pensa che gli investimenti necessari siano realistici, e che anche la Slovak Battery Alliance (SBA), nata poche settimane fa, dovrebbe approfittarne. L’iniziativa in Slovacchia è stata battezzata proprio da Šefčovič all’inizio di ottobre, con l’idea che la Slovacchia potrebbe diventare un paese importante non solo nel campo della produzione automobilistica ma anche nell’elettromobilità. La nascita dell’Alleanza slovacca delle batterie «è il primo passo per far sì che la Slovacchia rimanga non solo una forza nella produzione di automobili, ma una forza nella produzione di auto elettriche», aveva detto il 5 ottobre. Una operazione del resto, aveva aggiunto il commissario UE, che si inserisce nelle azioni della Slovacchia verso la quarta rivoluzione industriale e per le necessarie tutele di protezione ambientale. Šefčovič aveva detto anche che dal 2025 il fabbisogno di batterie per le vetture elettriche rappresenterà un valore di 250 miliardi di euro all’anno, e per questo è necessario che l’Europa, ma anche la Slovacchia, si mettano con impegno ad investire in questo campo, «per garantire che non importeremo batterie dall’Asia ma che le produrremo noi».

(Red)


Foto pixabay

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