Approvata in aula nuova legge sul sostegno all’energia verde

È stato approvato ieri dal Parlamento un emendamento alla legge sul sostegno delle fonti energetiche rinnovabili che cambia le modalità del sostegno da parte dello stato all’elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Con il nuovo regolamento, lo Stato non pagherà più automaticamente una somma forfettario per le energie rinnovabili, ma lo farà soltanto tramite aste per tutte le nuove installazioni. Vengono invece mantenuti i diritti dei produttori già esistenti al momento di entrata in vigore del provvedimento. L’emendamento, secondo la proposta presentata dal ministero dell’Economia, risponde alle direttive di livello europeo e alle linee guida dell’Unione energetica dell’UE, ponendo maggiore enfasi sui principi del mercato. La priorità dell’emendamento, ha sottolineato il ministro Peter Žiga, è quella di garantire l’efficacia dei costi al minimo della fascia di utilizzazione finale dell’energia.

Per le nuove grandi strutture di produzione di energia elettrica verde con capacità installata di oltre 500 kilowatt si terrà un’asta nella quale sarà il prezzo finale a decidere quale impianto sarà sostenuto dalle autorità statali. Il sistema di sostegno vigente verrà sostituito quindi da una centralizzazione delle decisioni attraverso un singolo acquirente, con un unico agente di compensazione. Per le imprese che sono grandi consumatori di energia – si parla di circa 200 soggetti – il ministero dell’Economia ha deciso di introdurre un abbuono, che ridurrà i loro costi energetici. Si tratterà di circa 80 milioni di euro all’anno.

(ReD)

Foto pixabay

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