Il governo approva rincalzi alle Forze armate e una missione in Iraq

Nella seduta odierna il consiglio dei ministri del governo slovacco ha approvato la proposta del ministero della Difesa per aumentare il numero di soldati e di equipaggiamento militare nell’esercito slovacco entro il 31 dicembre 2019, quando i militari professionisti delle Forze armate dovrebbero essere 17.756, oltre a 4.104 impiegati civili, per un totale di 21.860 individui. Si tratta di un aumento di 109 soldati e 54 impiegati rispetto allo scorso anno, dovuto, secondo il ministero, alla riorganizzazione di diverse unità della struttura interna dell’esercito.

Il governo ha approvato, per quanto concerne le attrezzature militari, un aumento del numero di obici da 24 a 25 e di elicotteri polivalenti da 14 a 18, in linea con la pianificazione di nuove attrezzature stabilita con il piano a lungo termine per lo sviluppo della Difesa fino al 2030. Alla fine del prossimo anno l’esercito avrà a disposizione 22 carri armati da combattimento, 269 mezzi corazzati da trasporto, 30 veicoli tattici polivalenti e 35 mezzi da ricognizione e combattimento, oltre a 12 jet da combattimento e 18 elicotteri polivalenti.

Sempre oggi l’esecutivo ha dato il via libera a una missione di 42 soldati slovacchi in Iraq, tra i quali anche membri della Polizia Militare, che parteciperanno, in pate quest’anno e in parte il prossimo, alla formazione delle unità di polizia e delle forze di difesa e sicurezza del paese mediorientale in base all’accordo di mutua cooperazione con l’Italia nella cornice della missione NATO in Iraq. L’addestramento svolto in Iraq sarà sotto il comando italiano, e vi parteciperanno anche militari dell’esercito slovacco che svolgeranno compiti nel quadro della cooperazione con gli Stati Uniti.

(Red)

Foto FB/mosr.sk

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