Italiani all’estero ieri, oggi e domani – Una rassegna

ROMA – focus/ aise – Su “Il Post“, nella sezione dedicata ai libri, abbiamo trovato un articolo dedicato al nuovo libro di Enrico Deaglio, dove compare la figura di Generoso Pope, imprenditore italo americano legato a Mussolini e ad alcuni gangster, che compare addirittura in una foto del 21 luglio 1933 accanto ad Italo Balbo, appena giunto a New York dopo una storica traversata aerea dell’Atlantico.  Pubblicato da Sellerio, il libro si intitola “La zia Irene e l’anarchico Tresca“. È ambientato negli anni Venti e parla dell’indagine di un analista finanziario su un omicidio realmente avvenuto negli anni Quaranta del Novecento a New York. La vittima dell’omicidio fu il sindacalista e giornalista anarchico italo-americano Carlo Tresca: l’11 gennaio 1943 un uomo gli sparò mentre attraversava la Fifth Avenue a Manhattan. Nessuno fu mai incriminato, anche se si sospettò che c’entrassero due boss mafiosi. Tra i vari personaggi storici tirati in ballo dallo scrittore e che si affiancano ai tanti personaggi di pura fantasia, ce n’è uno particolarmente curioso, questo Generoso Pope, che fu anche politico ed editore, prima sostenitore del fascismo e poi della Democrazia Cristiana.

Da un personaggio degli anni Venti a un fatto di pochi giorni fa, quando durante la parata del Columbus Day, a New York, sulla Quinta Strada, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, presente in veste ufficiale insieme a una delegazione di Pugliesi nel Mondo, è stato riconosciuto da un conterraneo visibilmente sorpreso dalla sua presenza, che ha reagito in modo a dir poco affettuoso, esclamando in dialetto tutta la sua sorpresa e attirando a sé in un abbraccio un altrettanto emozionato Emiliano. Le immagini, diffuse anche da Il Fatto Quotidiano, sono state catturate dalle telecamere di Patrimonio italiano TV e, in poche ore, sono diventate virali.

"Chi te bbiv" – Simpatici incontri baresi sulla Fifth Avenue a New York

#ColumbusDayParade #NewYork #NYC #ItalianAmerican"Chi te bbiv" – Simpatici incontri baresi sulla Fifth Avenue. La genuinità del barese all'estero che incontra il Presidente della Regione Puglia è da brividi…

Uverejnil používateľ Patrimonio Italiano TV Pondelok 8. október 2018

Restando sul Fatto quotidiano, in particolare sulla rubrica Cervelli in fuga, questa settimana siamo rimasti particolarmente colpiti da una lettera inviata dall’Australia da Silvia, che nel 2007, a 53 anni, ha deciso di partire in cerca di un lavoro stabile e l’ha trovato, sfuggendo a una situazione al limite della depressione. “Ora qui dove mi trovo”, scrive Silvia, “a Newcastle in Australia, e sono già dieci anni, ho fatto una rapida carriera nell’università in cui lavoro. Ho fondi per la ricerca, sono rispettata, viaggio nel Sud e Nord del globo”.
“Guardando indietro”, prosegue, “rimetterei ancora le mie cose in quattro contenitori di alluminio, nemmeno un metro cubo ciascuno. Lo rifarei perché qui ho iniziato una carriera a 53 anni, che mi ha fatto uscire da un pessimismo al limite della depressione. Oramai poi pare di essere a casa. È pieno di italiani! Con tanta fantasia, intraprendenza, genialità di chi è abituato a far ricerca con quattro soldi. Sono molto orgogliosa degli italiani in Australia. Tanti, ma tanti hanno storie di successo, dalla pizzeria alle scoperte importanti in medicina. Forse è un bene che gli italiani facciano le valige. Sennò, come potrebbero contribuire al bene di tutti se restassero a casa?”.

(focus\ aise)

Foto Marco Ruggeri/flickr

 

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