Dal governo luce verde alla bozza di bilancio con deficit previsto nel 2019 allo 0,1% del PIL

Il consiglio dei ministri ha dato il suo benestare al progetto di bilancio dello Stato per il prossimo triennio, che prevede una riduzione di disavanzo e debito nei prossimi anni. Per il 2019 il deficit pubblico dovrebbe scendere allo 0,1% del PIL nazionale, per poi arrivare l’anno successivo alla parità di bilancio e a un modesto attivo, pari a due decimi di punto percentuale, nel 2021, secondo il documento redatto dal ministero delle Finanze.

Nel frattempo il debito lordo dell’amministrazione pubblica dovrebbe continuare a diminuire, raggiungendo il 47,3% del PIL l’anno prossimo, e scedenre ancora al 44,8% alla fine del triennio.

Nel 2019 i conti dello Stato dovrebbero contare su entrate per 15,492 miliardi di euro, mentre le spese sono stimate a 17,635 miliardi, conseguendo un rosso di gestione di 2,113 miliardi di euro, appunto lo 0,1% del Prodotto interno lordo previsto.

Secondo il testo, il disavanzo di quest’anno dovrebbe risultare inferiore di 0,23 punti percentuali rispetto alle previsioni, e si dovrebbe chiudere il 2018 con un deficit allo 0,6%. Dati positivi anche sul fronte del debito nazionale, che dovrebbe scendere al 48,7% del PIL.

Soddisfatto del documento il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD), che ha definito il bilancio “equilibrato”, «in linea con esigenze del paese e con una politica fiscale responsabile». Pur rasentando un pareggio, il progetto di bilancio permetterà di finanziare tutte le priorità fissate per il 2019, ha detto Pellegrini. Il ministro delle Finanze Peter Kazimir (Smer-SD) ritiene che in questo momento di grazia per l’ecomomia il governo sta riuscendo ad abbattere i record storici della disoccupazione, e a favorire un grande numero di nuovi posti di lavoro. La robusta crescita dell’economia permette anche aumenti dei salari il prossimo anno, che in media dovrebbero assestarsi  l’anno prossimo a 1.077 euro lordi, ha sostenuto Kazimir.

Critiche, seppur moderate, sono venute dal maggiore partito di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS). Il deputato Eughen Jurzyca ha detto che il paese avrebbe, secondo i piani del precedente governo, raggiungere un bilancio in pareggio già quest’anno. Ha poi ammonito il governo per la sua «politica populista» che lo porterà a sbandierare un pareggio di bilancio per l’anno elettorale 2020, quando si svolgeranno le prossime elezioni parlamentari, ragion per cui SaS non voterà a favore di questo bilancio in Parlamento.

(Red)

Foto vlada.gov

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