Benzina, diesel, gpl: alla pompa arrivano le nuove etichette europee

Una direttiva dell’Unione Europea prevede la sostituzione dei nomi dei carburanti sulle pompe dei distributori. Da settimana prossima niente più “verde” o “gasolio” ma le sigle E, B, Cgn.

Dal 12 ottobre chi dovrà fare rifornimento ai distributori di benzina e diesel troverà le nuove sigle che sostituiranno i nomi dei carburanti. Una direttiva dell’Unione europea ha infatti previsto una nuova misura per uniformare le etichette in tutta Europa.

Le nuove sigle saranno E per la benzina e B per il diesel. Accanto al termine che designa il carburante nelle diverse lingue, i clienti dei 28 Paesi dell’Unione troveranno quindi anche un’etichetta circolare in cui è riportata la lettera E, seguita dalla percentuale di componenti bio presenti nella miscela, ovvero la percentuale di carburante ottenuto da fonti energetiche rinnovabili.

Nel dettaglio, la sigla E5 si riferirà a una benzina che contiene il 5% di alcol etanolo, ad esempio, mentre nel caso di E10 ci sarà una benzina con il 10% di componenti bio, laddove E85 ne conterrà un 85%. Lo stesso vale per il diesel, che sarà designato da sigle come B7 nel caso di un gasolio che contiene biodiesel al 7%, B10 nel caso del 10% e B100 per il puro biodiesel.

Inoltre, si troveranno anche le sigle Cgn per designare il metano per auto, mentre per i mezzi pesanti ci saranno anche Lpg (che sta per il Gpl) e Lngche invece designa il metano liquido. Più rari saranno invece i casi in cui si potrà trovare la sigla H2 per l’idrogeno.

Niente più “verde” o “gasolio”, ma le lettere saranno obbligatoriamente affisse in tutti i distributori sulle pistole di erogazione delle pompe, e verranno anche riportati sui tappi dei serbatoi delle automobili costruite nei prossimi anni.

Il cambiamento dei nomi dei carburanti è parte della direttiva Dafidell’Unione Europea, che delinea a livello europeo un quadro comune di misure per la diffusione e la realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi – compresi gas naturale, biometano e Gpl. Pare che sia prevista anche un’operazione simile per le vetture elettriche,considerando anche le differenze sulle tensioni e le altre specifiche tipologie di ricarica.

(Andrea Pitozzi, Wired.it cc by nc nd)

Foto ResoneTIC CC0

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.