Il Parlamento europeo elogia i progressi nell’indagine sulla morte di Kuciak

Il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha accolto con favore i progressi nell’indagare sull’assassinio di Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová. Martedì in una conferenza stampa a Strasburgo ha dichiarato di essere «molto lieto che le autorità slovacche, che io sto pungolando da molto tempo per portare avanti le indagini, conoscano già i nomi degli assassini e del committente» del delitto.

L’arresto e la messa in stato di accusa di quattro sospetti dell’omicidio è stata accolta con favore anche da Sophie in ‘t Veld, deputata liberale olandese che ha guidato il mese scorso una delegazione di eurodeputati in visita in Slovacchia: «Penso che sia molto importante per la giustizia che merita la famiglia, ma, in generale, per la società» slovacca intera. Lodando il lavoro della polizia, ha detto che «Ora devono fare il passo successivo per trovare le persone che stanno dietro questo atto orribile. Sembra che abbiano trovato gli esecutori, quindi dovrebbe essere più facile trovare anche i mandanti». A suo parere, questo risultato è stato possibile anche grazie alla pressione esercitata sulle istituzioni slovacche dal Parlamento europeo. Ma in Slovacchia, ha notato Veld parlando ai media slovacchia, ci sono ancora problemi che sono profondamente radicati nel paese. Come alcuni politici, che dopo l’omicidio del giornalista si sono dimessi, ma che sono secondo lei ritornati in altre posizioni. «Stanno di nuovo lavorando nei ministeri, combattendo la corruzione e i legami tra la criminalità organizzata e la politica», ha specificato.

(Red)

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