Il governo approva nuovo piano d’azione per il distretto Košice-okolie

Continuando la serie di sedute fuori sede per verificare lo stato dei piani d’azione lanciati negli anni scorsi per le aree meno sviluppate del paese, ieri nel villaggio di Ploské, nel distretto Košice-okolie, il consiglio dei ministri ha approvato l’erogazione entro la fine di quest’anno di un milione di euro di contributi regionali per il distretto di Košice-okolie. La somma dovrà essere spesa per infrastrutture e progetti comunitari, come un nuovo parco giochi, una nuova chiesa, la ricostruzione di strutture sociali e il restauro di un centro culturale. Quello di Košice-okolie è uno dei 18 distretti meno sviluppati della Slovacchia, e tra gli ultimi ad essere stati inseriti in tale categoria speciale nel gennaio di quest’anno. Con una popolazione di più di 127.000 abitanti, il distretto ha attualmente un tasso di disoccupazione all’11,72%, contro una media nazionale di circa la metà.

Come ha ricordato il premier Peter Pellegrini, il governo ha «come già fatto nella altre occasioni, distribuito 1 milione di euro per ridurre il carico sui bilanci di particolari comuni in questa regione», che così saranno liberi di «utilizzare i loro budget per altre priorità». Le priorità sono la costruzione e il ripristino di edifici comunali e infrastrutture stradali, «cose che dovrebbero migliorare la qualità della vita delle persone di questa regione», ha affermato Pellegrini.

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Nella seduta, il governo ha inoltre approvato un piano d’azione per il distretto di Košice-okolie, in base al quale si prevede di creare un totale di 822 posti di lavoro entro il 2022. Il vicepremier per gli Investimenti e la digitalizzazione Richard Raši ha detto che la promozione dell’occupazione nel distretto di Košice-okolie (Dintorni di Košice) consentirà di ridurre la pressione per richieste di lavoro nella città di Košice, oltre che equilibrare le disparità regionali nella zona.

Il piano prevede uno stanziamento di oltre 71 milioni di euro nei prossimi cinque anni, di cui 66 milioni di fondi UE e quasi 5 di contributo regionale, tutti per progetti che contemplano la creazione di nuovi posti di lavoro. I settori interessati saranno istruzione, imprenditorialità, turismo, infrastrutture, ambiente e servizi pubblici. Mentre azioni più specifiche includeranno tra l’altro gli aiuti per l’agricoltura e la produzione alimentare, con particolare attenzione alle colture specializzate e alla produzione animale

(Red)

Foto vlada.gov.sk

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