Procura generale ai media: ora importante il silenzio sul caso Kuciak

L’ufficio del Procuratore generale ha annunciato di non intendere commentare l’indagine in corso, anche dopo l’arresto dei presunti colpevoli per il duplice omicidio di Ján Kuciak e della sua fidanzata. Il procuratore generale Jaromír Čižnár chiede anche ai giornalisti di esercitare moderazione nel riferire sul caso, allo scopo di non ostacolare le indagini. «Non appena la situazione lo consentirà, l’ufficio del Procuratore generale informerà pubblicamente sui dettagli».

Il ministro degli Interni Denisa Sakova ha scritto oggi, dopo gli arresti, che la polizia ha effettuato circa 200 interrogatori di testimoni, messo insieme dozzine di opinioni di esperti e raccolto molte altre prove nel caso. Lei crede che si riusciranno a chiarire sia il movente che i mandanti: «Più di 90 persone lavorano nella squadra investigativa. Sebbene non disponga di informazioni specifiche sull’indagine, c’è ora un evidente avanzamento nel caso». E ora, conclude il ministro, «dobbiamo anche pensare ai genitori [delle vittime -ndr], che portano ancora grande dolore nel cuore, ma vedono che siamo più vicini alla giustizia».

Anche il primo ministro Peter Pellegrini è intervenuto sulla questione, scrivendo sul suo profilo che «L’inchiesta e la punizione di chi ha ucciso il giornalista investigativo Ján Kuciak e la sua fidanzata Martina Kušnírová è una delle priorità del governo». Lodando il lavoro e la professionalità degli investigatori e della procura, anch’egli, come il ministro, ha confermato di credere che saranno chiariti motivi e committenti del crimine, «così smetteranno di essere argomenti che dividono la nostra società».

(Red)

Foto Peter Tkac cc by sa

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