Bruxelles accusa ZSSK di ostruzione durante un’ispezione

La Commissione europea ha emesso una opinione preliminare accusando la società ferroviaria statale ZSSK Slovensko di avere impedito nel 2016 una ispezione dell’autorità dell’UE. Come si legge nel testo pubblicato ieri sul sito web della Commissione, europa.eu, Bruxelles ha inviato alla società slovacca una comunicazione in cui afferma di avere ricevuto informazioni errate dal vettore ferroviario, che ha anche cancellato i dati da un computer portatile. La Commissione UE ricorda che le aziende hanno l’obbligo di fornire informazioni corrette nel corso dei controlli istituiti dall’organismo europeo, e non possono alterare in alcun modo i dati richiesti. Un comportamento del genere «minaccia l’integrità e l’efficacia delle nostre indagini», e «vogliamo garantire che le aziende rispettino le nostre regole», ha dichiarato la commissaria europea Margrethe Vestager responsabile della politica di concorrenza.

L’ispezione riguardava un’inchiesta antitrust nel trasporto ferroviario passeggeri. Si è svolta nel giugno 2016 quando la Commissione sospettava che ZSSK avesse concluso accordi anticoncorrenziali volti a escludere dal mercato gli operatori concorrenti, un comportamento in violazione delle norme antitrust dell’UE.

Il vettore slovacco, controllato interamente dallo Stato, rimanda al mittente gli addebiti, dicendosi sorpreso da questa prima comunicazione della Commissione europea. ZSSK non ha impedito all’autorità dell’UE di effettuare alcuna ispezione, «Al contrario: è stata pienamente cooperativa», ha sottolineato il portavoce dell’azienda Tomáš Kováč. Il laptop in questione apparteneva a un ex membro del CdA di ZSSK, e quando la Commissione lo ha richiesto non era più di proprietà dell’azienda. Quando ha concluso il suo mandato, alla metà di giugno 2016, all’ex amministratore è stato semplicemente concesso di acquistare lo smartphone e il portatile che erano nella sua disponibilità durante il servizio in ZSSK. L’ispezione ordinata dalla Commissione EU è invece iniziata diversi giorni dopo. La società ha comunque inviato tutto quanto chiesto dall’autorità di controllo, tra cui decine di laptop e telefoni cellulari, oltre a garantire l’accesso a tutti gli uffici, ha affermato il portavoce.

Nel corso della giornata di ieri sono arrivate alcune reazioni politiche alla questione. Il deputato del partito di opposizione OLaNO Jan Marosz ha dichiarato che sei mesi dopo l’ispezione della Commissione europea il vettore privato RegioJet ha abbandonato la linea ferroviaria principale del paese, la Bratislava-Kosice, dicendo di non essere in grado di competere dopo che una serie di decisioni politiche tra cui l’introduzione del trasporto gratuito per alcune classi di passeggeri (anziani e studenti) e la ripresa del servizio sulla linea dei treni InterCity del vettore statale ZSSK, dopo che la stessa azienda li aveva sospesi diversi mesi prima dichiarandoli antieconomici. Marosz sospetta che se le accuse della Commissione UE sono vere, la posizione dominante di ZSSK abbia potuto portare a deformazioni del mercato con pratiche commerciali sleali.

(Red)

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