La polizia ceca conferma: Dominik K. voleva fare un attentato

Lo slovacco convertito all’Islam Domink K. che la polizia ceca ha arrestato a Praga lo scorso anno era davvero intenzionato a realizzare un attacco terroristico. Parlando alla televisione nazionale, il capo della polizia ceca ha confermato che il giovane slovacco, che nel 2015 era diventato musulmano prendendo il nome arabo Abdul Rahmanm, si era radicalizzato e voleva compiere un attentato con le sostanze chimiche trovate dai poliziotti nel suo appartamento insieme a istruzioni su come fabbricare una bomba.

Pur frequentando le moschee a Praga, l’uomo, che da anni viveva in Repubblica Ceca, non era parte di un gruppo organizzato, e secondo il capo della polizia è piuttosto classificabile come lupo solitario. Proprio per la sua caratteristica di essere stato defilato rispetto alle comunità musulmane della Repubblica Ceca, nessuno dei religiosi o dei gruppi di fedeli islamici aveva notato la sua radicalizzazione, e avvertire potenzialmente le autorità.

Per fermarlo sono dunque state fondamentali le segnalazioni di polizia e servizi di intelligence, che avevano notato il suo comportamento online, dove postava messaggi con testi come “L’Islam dominerà il mondo” o “Questo paese sarà nostro! E non sarà per tutti!”. L’uomo, in regime di detenzione in Cechia, ha detto di avere preso esempio per la sua radicalizzazione un giovane ex imam di Praga, oggi in fuga ricercato dalla polizia.

(Red)

Foto Kevin B. cc by sa

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