Parti sociali, niente accordo sul salario minimo 2019

Nella riunione del consiglio economico e sociale che si è svolto ieri presso il governo, sindacati e datori di lavoro non hanno raggiunto un accordo sul livello di aumento del salario minimo a partire dal gennaio 2019. Le parti sociali rimangono distanti nelle loro pretese, e non hanno appoggiato la proposta governativa di portare il minimo salariale a 520 euro lordi al mese, vale a dire 40 euro in più in busta paga rispetto a quest’anno, per una crescita di oltre l’8%.

Il ministro del Lavoro Jan Richter (Smer -SD) ha quindi annunciato che senza accordi con imprese e rappresentanti dei lavoratori lui andrà in consiglio dei ministri con la sua proposta di aumento a 520 euro, che riguarderà circa 85 mila occupati in Slovacchia. Richter ha detto che il ministero delle Finanze è già pronto ad accettare questa somma e inserirla nel prossimo bilancio dello Stato 2019.

I datori di lavoro non vogliono andare oltre la cifra di 502 euro, un aumento che rispetterebbe il trend di sviluppo dello stipendio medio nazionale, mentre i sindacati continuano a volere una retribuzione minima di legge a 635 euro, ovvero il 60% del salario medio stimato per il 2019, come raccomandato dal Comitato europeo dei diritti sociali.

(La Redazione)

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