Sorpresa: l’Italia è il paese più in regola in Eurozona. Con la Germania

La vulgata popolare fa passare l’Italia come uno dei paesi membri dell’UE e dell’Eurozona più discoli, meno obbedienti alle norme e con un maggior numero di infrazioni e sforamenti, tanto da essere regolarmente bacchettata da Bruxelles in ogni occasione utile. Una analisi sui dati di Truenumbers.it ci dice che al contrario il Belpaese è il più rispettoso delle regole.

La Macroeconomic Imbalance Procedure (Mip) Scoreboard può essere tradotta come la tabella del squilibri macroeconomici, quelli che fanno scattare le gli allarmi della Ue per i Paesi dell’area euro.

GLI INDICATORI ECONOMICI EUROPEI

Si tratta di una serie di indicatori che ogni anno vengono controllati e misurati e che dicono quale Paese e in quale ambito sta andando oltre una certa traiettoria, si trova in uno squilibrio  economico che alla lunga renderebbe più fragile tutta l’area della moneta unica.
Sulla base di questi numeri da Bruxelles partono delle lettere che avvisa un dato Paese che è fuori dagli indicatori economici europei in modo che possa migliorare e rientrare in carreggiata.

I dati mostrati nella tabella sopra (cliccare per ingrandire) mostra il quadro esaustivo della situazione economica di tutti i Paesi in relazione agli indicatori che dovrebbero rispettare, se sono “fuori parametro” la cella della tabella è rossa. La tabella è stata redatta nel contesto di quello che è chiamato Dialogo Economico con l’Eurogruppo e il suo neo-presidente, il portoghese Centeno.

L’ITALIA HA FATTO I COMPITI A CASA

La notizia è che il confronto totale tra tutti gli indicatori per tutti i Paesi vede l’Italia per l’anno 2016, l’ultimo disponibile, come uno dei primi della classe. Solo in 2 dei 14 indicatori economici europei risulta sforare la soglia raccomandata dalla Ue. Nella stessa, eccellente situazione, sono anche Belgio, Germania, Slovenia, Lussemburgo ed Estonia. Solo la piccola Malta fa meglio con una sola infrazione. Al contrario sono 5 gli indicatori economici europei fuori quota per l’Irlanda e il Portogallo, 6 per Cipro.
E poi fanno peggio di noi con 4 “rossi”, Grecia, Spagna, Lettonia e Finlandia. I rimanenti, Paesi Bassi, Lituania, Francia, Slovacchia, Austria sforano gli indicatori economici europei in tre casi su 14.

[…continua]

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Foto TeroVesalainen CC0

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