Tetto età pensionabile, l’emendamento passa il primo round

L’emendamento legislativo che fissa un tetto all’età pensionabile ha ottenuto in prima lettura al Parlamento il sostegno di 93 deputati, un numero che basterebbe per farlo passare come modifica di legge costituzionale, per cui serve un minimo di 90 voti. A dare l’ok all’emendamento, che è stato preparato da parlamentari socialdemocratici, sono stati oltre ai deputati di Smer-SD anche i colleghi del Partito nazionale slovacco (SNS), e dei partiti di opposizione Sme Rodina e ĽSNS. Sui 145 parlamentari presenti in aula, anche alcuni deputati di Most-Hid, partito che ha criticato il provvedimento, hanno dato il loro voto.

La legge prevede un limite massimo di 64 anni per gli uomini e 63 per le donne all’età per andare in pensione. Un provvedimento che farebbe schizzare, secondo un rapporto del Consiglio di responsabilità fiscale RRZ, il debito pubblico di 372 miliardi di euro nei prossimi 50 anni (oggi il debito è pari a 44 miliardi di euro). Oltre a questo, verrebbero aumentati di otto punti i prelievi sui salari, che per un lavoratore medio significherebbero 80 euro al mese, oppure si dovrebbe pensare ad alzare l’imposta sul reddito delle società di un 50%, o abolire tutti i benefici sociali. Secondo le critiche, il tetto all’età pensionabile taglierebbe il numero di lavoratori, che già mancano in diversi settori e professioni, e l’economia rallenterebbe del 9%, senza contare che le nuove pensioni sarebbero inferiori del 10%.

Smer è deciso ad andare avanti, anche se non è riuscito a convicere l’altro alleato di coalizione, Most-Hid. Il leader socialdemocratico Robert Fico ha detto che se il disegno di legge dovesse fallire in Parlamento è pronto ad avviare una petizione popolare per un referendum con l’aiuto dei sindacati.

Boris Kollar, capo del partito Sme Rodina (Siamo una famiglia), normalmente in forte contrasto con i socialdemocratici, ha sostenuto il progetto di emendamento perché crede sia ingiusto che gli slovacchi «lascino il lavoro per andare direttamente al cimitero». Ricordando che l’attuale modifica sta solo correggendo un meccanismo perverso di aumento dell’età pensionabile promulgato da Smer in passato, Kollar vuole anche aumentare i bonus per la popolazione femmimile, permettendo loro di andare in pensione un anno prima per ogni figlio avuto, mentre il disegno di legge si ferma a sei mesi.

Aspettativa di vita e vita in salute in Slovacchia tra le più brevi in UE
Del resto, va detto che in Slovacchia la “speranza di vita”, che è in crescita e al cui indice era legato attualmente l’aumento dell’età pensionabile, non è proprio tra le migliori in Europa. I 77 anni in media di aspettativa di vita degli slovacchi, media tra gli 81 delle donne e i 74 dei maschi, sono alla pari con Croazia ed Estonia, ma inferiori ai 78 della Polonia ai 79 della Repubblica Ceca e agli 81 della Slovenia, per non parlare di quelli superiori di tutti i paesi dell’Europa occidentale, a partire dalla vicina Austria (82).

A questo dato si aggiunge poi la quantità di anni in buona salute degli slovacchi, che è tra le quattro più basse nell’Unione europea. Secondo gli ultimi risultati aggiornati alla primavera di quest’anno, le donne slovacche rimangono in buona salute fino a 55,1 anni in media, e gli uomini fino a 54,8 anni. La media UE è di 64 e 63, ma in alcuni paesi come Malta, Svezia e Norvegia si arriva a oltre 70 anni in salute.

(Red)


Foto nrsr.sk

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