Kiska al summit Three Seas: bisogna ridurre la dipendenza dal gas russo

Partecipando martedì al summit sull’iniziativa Tre mari a Bucarest, in Romania, in cui si è discusso di unire ancora di più l’Europa per mezzo di nuove infrastrutture, sia di trasporto come strade e ferrovie, che energetiche come i gasdotti, il presidente slovacco Andrej Kiska ha dichiarato che per collegare il Nord con il Sud del continente rimane ancora molto lavoro da fare. Non si tratta infatti soltanto di collegamenti ferroviari o di vie di comunicazione, ma soprattutto di rifornimenti di energia. Al riguardo, Kiska ha detto che è allo stato attuale strategicamente necessaria una tale diversificazione delle fonti di gas naturale che impedisca una dipendenza totale della Slovacchia dalle forniture dalla Russia. Quando si tratta di interessi strategici, «la Russia non osserva i propri accordi», ha detto Kiska, e vedere la Slovacchia «ricattata» nel settore energetico sarebbe «la cosa peggiore che ci possa capitare». Ribadendo le aspre critiche slovacche al progetto del gasdotto Nord Stream 2 tra Russia e Germania, che crea una dipendenza ancora maggiore dell’Europa dal gas russo, il presidente slovacco ha citato il lancio della costruzione del gasdotto di interconnessione polacco-slovacco, che contribuirà a diversificare le fonti di approvvigionamento della materia prima.

Nel corso del vertice, a cui oltre ai leader dei paesi membri ha preso parte anche il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, Kiska ha incontrato per colloqui bilaterali il ministro degli Esteri tedesco Heik Maas, con il quale ha discusso della cooperazione reciproca e al quale ha confermato l’importanza della Germania come «partner strategico assoluto per la Slovacchia», rallegrandosi degli sviluppi positivi dell’economia tedesca, che sono anche «un buon segnale per la Slovacchia».

Istituita nel 2016, l’iniziativa Three Seas intende rafforzare la cooperazione nello sviluppo di interconnessioni nella regione nei settori dell’energia, dei trasporti e dell’infrastruttura digitale. L’iniziativa comprende dodici paesi membri, situati su un asse nord-sud tra il Mar Baltico, il Mar Adriatico e il Mar Nero: Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia.

Secondo un accordo firmato martedì dalla Slovacchia con altri cinque paesi (Repubblica Ceca, Romania, Croazia, Lettonia e Polonia), un fondo di investimento del valore di 100 miliardi di euro aiuterà il finanziamento di infrastrutture comuni di trasporto, energia e progetti di economia digitale nella regione tra il Mar Baltico, l’Adriatico e il Mar Nero. Il fondo, che sarà co-gestito dalle banche di sviluppo negli Stati membri dell’iniziativa Three Seas, dovrebbe finanziare circa 30 progetti, tra cui la modernizzazione dei corridoi ferroviari, i gasdotti e il monitoraggio della qualità delle acque marine.

(Red)

Foto presidenciamx cc by (dett.)

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