Omicidio Kuciak: procura rilascia identikit di possibile testimone

Nel corso di una conferenza stampa a Pezinok, l’Ufficio del Procuratore Speciale ha rilasciato lunedì l’identikit di un uomo (sotto) che potrebbe avere informazioni sull’assassinio del giornalista investigativo Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova dello scorso febbraio. Come informa l’agenzia Sita, il procuratore che supervisiona le indagini ha specificato che la persona ritratta avrebbe potuto muoversi nei pressi della scena dell’omicidio nel momento in cui veniva compiuto, il 21 febbraio alle 20:20 circa, ma non si sa «se si trovava esattamente lì». In ogni caso, l’uomo nell’immagine è invitato a presentarsi al più presto all’Ufficio del Procuratore Speciale di Pezinok o alla polizia.

Confermando ai giornalisti che la giovane coppia è stata chiaramente colpita e uccisa da un killer a contratto, il pubblico ministero ha rivelato che gli agenti dell’Agenzia nazionale anticrimine (NAKA), dopo sette mesi dai fatti, stanno al momento concentrandosi su due specifici settori del lavoro giornalistico di Kuciak, che potrebbero essere correlati al suo omicidio. Non possiamo essere più specifici, «perchè i dettagli aiuterebbero i colpevoli a capire a che punto stanno gli investigatori e ad aiutarli a sfuggire alla giustizia», ha detto il pubblico ministero, spiegando che tutte le informazioni e le prove sono state messe a disposizione anche della squadra investigativa internazionale che sta coadiuvando alla soluzione del caso. Il 18 aprile scorso è stato firmato a L’Aia, sede di Europol, un accordo per l’istituzione di una squadra investigativa congiunta con gli inquirenti italiani, con i quali sono state scambiate informazioni ed eseguite altre attività. Il pubblico ministero ha anche elaborato richieste di assistenza legale o emesso ordini di indagine europei a dieci paesi del mondo. Gli investigatori slovacchi, ha detto il procuratore della Procura speciale, hanno lavorato dal primo momento a stretto contatto con Europol e iniziato a lavorare con l’FBI statunitense.

Per ora non ci sono accusati, né specifici reati. Il procuratore ha comunque detto che gli inquirenti sono stati cinque volte sulla scena del crimine, esaminando tra l’altro i corpi delle vittime e i possibili luoghi della casa in cui sono state uccise, 40 azioni volte a emettere accuse sul caso, quattro perquisizioni domiciliari, sei ispezioni di altri locali, 18 perquisizioni personali con rilevazione delle impronte digitali e del DNA. Sette sospetti sono stati fermati, tutti italiani, poi rilasciati per mancanza di prove, e 200 persone interrogate, alcune più di una volta. Gli investigatori hanno messo insieme oltre quaranta relazioni giudiziarie di esperti di diversi settori. Su richiesta del pubblico ministero i tribunali hanno emesso diverse decine di ordini di intercettazione e pedinamento, che hanno prodotto migliaia di rapporti e registrazioni audio-video.

La conferenza stampa alla Procura speciale si è svolta lo stesso giorno in cui tornava in Slovacchia una delegazione del Parlamento europeo con lo scopo di verificare quali misure sono state adottate per trovare assassini e mandanti dell’omicidio di Kuciak e Kusnirova, e per porre fine alla dilagante corruzione nel paese e alla sfiducia della gente nelle istituzioni.

(Red)

Foto Peter Tkac cc by sa

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