Si sono riuniti a Kosice in seduta congiunta i governo slovacco e ceco

Si è svolta ieri a Kosice, la ‘capitale’ della Slovacchia orientale, una sessione congiunta dei governi slovacco e ceco, che si è in particolare occupato delle relazioni bilaterali e degli eventi condivisi che quest’anno segnano diversi significativi anniversari della storia comune dei due paesi: il centenario della fondazione della Cecoslovacchia, il 50° della Primavera di Praga e i 25 anni della creazione di due Stati indipendenti dalla dissoluzione della Cecoslovacchia.

Nella riunione, che è stata ospitata nell’edificio storico del municipio di Kosice, gli esecutivi di Peter Pellegrini e Andrej Babis, peraltro entrambi slovacchi, hanno inoltre discusso di cooperazione in campo economico, dell’agenda comune all’interno dell’Unione europea, e della cooperazione regionale nel gruppo Visegrad presieduto attualmente dalla Slovacchia. Questa è la sesta volta che i due governi ri riuniscono in seduta congiunta da quando la serie fu inaugurata nel 2012.

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Pondelok 17. september 2018

Il premier Pellegrini ha sottolineato che Slovacchia e Repubblica Ceca sono due nazioni slave che non solo hanno evitato conflitti tra loro, ma si sono anche sinceramente amate l’un l’altra, cosa al giorno d’oggi nient’affatto ovvia. E grazie alle loro performance economiche, alla stretta collaborazione e alla reciproca alleanza, i nostri due paesi contribuiscono alla stabilità dell’Europa centrale e dell’intera Unione europea, ha detto. Ripercorrendo la storia di questi 25 anni di indipendenza, Pellegrini ha poi sottolineato il successo di entrambi i paesi, che sono membri stabili dell’UE e della NATO, con «una industria sviluppata, finanze pubbliche in ordine», e sono «importanti motori di crescita economica non solo nella regione, ma anche nell’intera Unione».

Historická radnica Košice právě teď 👍 Se slovenským premiérem Peterem Pellegrinim.

Uverejnil používateľ Andrej Babiš Pondelok 17. september 2018

Dal canto suo, Babis ha affermato che la Repubblica Ceca, insieme agli altri tre paesi di Visegrad (Ungheria, Polonia e Slovacchia), vuole vedere una UE che funzioni correttamente: l’Unione europea ha assicurato la pace in Europa, ma è necessario tornare alle sue quattro libertà originali – la libera circolazione di beni, capitali, servizi e lavoro – ha detto il premier ceco. Criticando le restrizioni imposte agli autotrasportatori della ‘nuova Europa’ nei paesi membri dell’Europa occidentale, Babis ha chiesto l’unità europea senza divisioni tra est e ovest, un requisito fondamentale per affrontare i numerosi problemi che sono di fronte all’intero continente. Babis ha detto, in vista del vertice informale europeo di Salisburgo che si terrà mercoledì e giovedì, che «dobbiamo esprimere chiaramente le nostre opinioni sul bilancio europeo, che personalmente non mi piace affatto, e su Frontex, di cui secondo me non abbiamo bisogno». Babis ha elogiato la cooperazione tra i paesi del V4, definendola “perfetta”, e ricordando che le quattro nazioni insieme rappresentano 65 milioni di persone, motivo per cui egli rivendica il diritto di fare proposte concrete e chiare per l’Europa.

(Red)

Foto FB/pellegrini.peter

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