Esperti: vasti lavori anti-inondazioni sui Tatra modificano ecosistemi fluviali

La scorsa settimana gli scienziati che si occupano delle ricerche su acqua e fauna fluviale hanno chiesto al ministero dell’Ambiente di fermare i lavori di sistemazione degli alvei dei fiumi sui monti Alti Tatra nell’ambito della prevenzione di alluvioni, perché ritengono che possano essere un pericolo per gli ecosistemi fluviali, per la cui salvaguardia la Slovacchia si è impegnata a livello europeo. Si tratta di lavori considerati urgenti, dopo le inondazioni che si sono verificate nel mese di luglio, e dove perdura tutt’ora uno stato di rischio. Pertanto, le opere sono state affidate per assegnamento diretto e senza alcuna gara pubblica d’appalto.

Gli esperti contestano in particolare la vasta portata dei lavori in corso, e nello specifico il massiccio spostamento di materiale ghiaioso e le modifiche di alcuni corsi d’acqua, operazioni che vengono effettuate, dicono, in aree in cui non sono necessarie. Insomma, sottolineano gli esperti di diverse istituzioni di ricerca slovacche, le modifiche alla situazione esistente vengono fatte di fretta e senza progettazione, e soprattutto senza badare alla reale necessità della protezione dell’ambiente circostante. Meglio invece realizzare le misure di protezione urgenti solo nelle immediate vicinanze dei villaggi e delle strade e ferrovie, mentre per il resto si dovrebbe provvedere a una valutazione più ampia che verifichi gli impatti ambientali delle opere.

(Red)

Foto Andrij Bulba cc by

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