Arriva e-Kasa, registratore di cassa collegato al fisco per fermare le frodi fiscali

Dall’aprile 2019 tutti gli hotel, ristoranti, mense e stazioni di servizio, ovvero gli operatori del settore Horeca, dovrebbero utilizzare registratori di cassa elettronici direttamente collegati all’Amministrazione finanziaria (Finančná správa/FS) della Repubblica Slovacca – l’ufficio delle imposte slovacco – all’interno del progetto e-Kasa del Ministero delle Finanze. Fino ad oggi il collegamento era su base volontaria, in futuro verrà gradualmente implementato l’obbligo per diverse categorie di business al dettaglio. L’operatore commerciale potrà scegliere se utilizzare un classico registratore di cassa, oppure collegare anche un tablet, un cellulare o un computer con i quali emettere gli scontrini.

Il provvedimento è parte delle misure decise per combattere le frodi di IVA, ma anche l’evasione dell’imposta sul reddito delle società. Si aggiunge alle riforme adottate a partire dal 2012 come l’introduzione per le società della dichiarazione IVA di controllo, alla creazione di una unità specializzata di polizia fiscale Kobra, alle marche da bollo elettroniche, alle limitazioni dei pagamenti in contanti, al lancio del registratore di cassa virtuale per le micro-imprese e altre decisioni che hanno consentito all’Amministrazione finanziaria di recuperare complessivamente 3,7 miliardi di euro (il 4,3% del PIL) e ridurre il divario fiscale dal 41% al 26%.

Parlando in una conferenza stampa la scorsa settimana, il direttore di FS František Imrecze ha giustificato l’attivazione di e-Kasa con il fatto che nel settore dei consumi finali la differenza tra le imposte che dovrebbero essere pagate e ciò che effettivamente viene dichiarato dagli operatori è molto più alta del divario fiscale totale in materia di IVA nel paese. Nel solo settore della vendita al dettaglio e dei servizi il differenziale ammonta a 491 milioni di euro, vale a dire un terzo del divario fiscale totale pari a 1,5 miliardi. Il fatto è, ha sottolineato Imrecze, che oggi le frodi legate all’uso del registratore di cassa sono molto più sofisticate e includono vari interventi illegali sulle casse dei negozi, per cui l’unico modo efficace per eliminare le frodi è l’introduzione della operatività online, collegando le macchine diretamente al fisco, che potrà vedere in tempo reale le transazioni effettuate dal punto vendita.

Dal punto di vista dei benefici, lo Stato dovrebbe poter incassare – secondo le stime più prudenti – 70 milioni di euro in più il prossimo anno di raccolta fiscale, e fino a 120 milioni nel 2020, mentre ne spenderà 18 per l’implementazione del nuovo sistema.

La Camera slovacca dei consulenti fiscali (SKDP) ritiene che l’obbligo della e-Kasa sia una buona soluzione che porterà benefici al fiscao e alle entità commerciali oneste. Con questa misura, spiegano i consulenti, gli imprenditori beneficeranno in futuro di un numero ridotto di ispezioni, e sarà più difficile prosperare per gli uomini d’affari disonesti.

(Red)

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