Dal governo via libera a trasformazione di vecchie linee ferroviarie in piste ciclabili

Nella sua riunione settimanale, il consiglio dei ministri ha dato oggi il via libera alla trasformazione delle linee ferroviarie inutilizzate da tempo come percorsi pedonali o ciclabili. La proposta di emendamento alla legge sulle ferrovie, preparata da tre parlamentari del partito di coalizione Most-Hid, e che è al momento in seconda lettura in Parlamento, consente dunque una scappatoia per le rotte ferroviarie dismesse e inutilizzabili – perché poco remunerative – che secondo la legge possono soltanto essere smantellate, con importanti costi a carico del pubblico. Meglio dunque riutilizzare questi percorsi attraverso la costruzione di una strada locale destinata a pedoni e biciclette, e comunque al trasporto non motorizzato. Il che comporterebbe un uso intelligente ed efficiente da parte di regioni e comuni del demanio statale a beneficio dei residenti. Il testo del disegno di legge prevede anche, in caso la tratta dismessa ritorni di pubblica utilità come tragitto ferroviario, di attivare una procedura di annullamento e ricostruire i binari con l’ammodernamento della linea.

Il ministero dei Trasporti, gestito peraltro da un ministro di Most-Hid, ha sostenuto l’idea e ne ha raccomandato l’approvazione all’esecutivo, sottolineando che non ci saranno impatti negativi sul bilancio pubblico. Anzi, il progetto di legge comporterà un risparmio sulle spese di manutenzione a carico della compagnia ferroviaria statale ZSR, che è proprietaria della rete ferroviaria, mentre la trasformazione come pista ciclabile o altro sarà a carico di regioni o comuni.

(Red)

Foto Ian Sane cc by

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