La Corte penale specializzata rigetta la causa contro Kotleba

La Corte penale specializzata (STS) ha respinto la causa contro Marian Kotleba, deputato e leader del Partito popolare Nostra Slovacchia (LSNS) di di estrema destra. Un procuratore della STS aveva denunciato Kotleba per il reato di sostegno a un movimento che promuove la repressione dei diritti e delle libertà fondamentali, dimostrando presunte simpatie verso la simbologia nazista. Nella risoluzione, STS ha identificato gravi errori procedurali nel procedimento penale, e soprattutto la violazione del diritto di Kotleba di difendersi in maniera giusta. Come risultato, il procedimento è stato rinviato alla Procura speciale (USP), che ha presentato reclamo. Il caso passerà dunque alla Corte Suprema.

I fatti relativi al caso risalgono a un anno fa. Secondo le indagini svolte dalla polizia, il presidente LSNS aveva dato a Banska Bystrica, durante un evento che si svolgeva il 14 marzo 2017, un contributo finanziario a tre famiglie in difficoltà, con assegni dell’importo di 1.488 euro ciascuno. Un numero, il 1.488, che viene notoriamente usato come simbolo dagli estremisti: il numero 14 è un riferimento alle “Quattordici parole” del terrorista di estrema destra, suprematista bianco e membro del Ku Klux Klan, David Lane, che affermano: «Dobbiamo garantire l’esistenza del nostro popolo e un futuro per i bambini bianchi». L’88 invece riporta all’ottava lettera dell’alfabeto: HH richiama il classico saluto nazista “Heil Hitler“. L’evento in cui si sono svolti i fatti, peraltro, era una celebrazione della nascita dello Stato slovacco di ispirazione fascista, il 14 marzo 1939.

(Red)

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