Ministero Ambiente: in futuro più ecodotti per la fauna selvatica

Il ministro dell’Ambiente Laszlo Solymos (Most-Hid) ha detto, nel corso di una conferenza stampa, che in futuro le nuove infrastrutture stradali andranno pianificate con maggiore attenzione alla fauna selvatica. La Slovacchia è ricca di biotopi e aree naturali e faunistiche preziose, che non possono semplicemente essere tagliate in due da una strada o una ferrovia. Pertanto, il ministero porrà maggiore enfasi sulla ecosostenibilità delle opere infrastrutturali di trasporto aggiungendo passaggi per gli animali selvatici che permettano loro di muoversi liberamente all’interno della loro area vitale, oltre a impedire eventuali pericolosi attraversamenti degli animali nel traffico.

🇸🇰 Dnes som otvoril konferenciu TRANSGREEN, ktorej cieľom je navrhnúť riešenia a konkrétne zelené opatrenia, ktoré…

Uverejnil používateľ László Sólymos Streda 5. september 2018

Con le modalità tradizionali di progettazione delle grandi arterie di trasporto, gli animali rimangono infatti isolati in una determinata area, limitando lo sviluppo generale della popolazione, in particolare per le bestie più grandi come orsi, linci e lupi. A lungo andare, questa ‘clausura’ può avere conseguenze fatali per la sopravvivenza della specie.

L’attraversamento di queste barriere artificiali costruite dall’uomo è possibile con i cosiddetti “wildlife crossings”, ovvero dei cavalcavia o sottopassi che permettono alla fauna selvatica movimento libero e in sicurezza. Al momento esistono tre di questi “ecodotti” in Slovacchia: sul tratto dell’autostrada D1 Mengusovce-Janovce, sulla D1 Vazec-Mengusovce (situati entrambi nella regione di Presov) e sulla D2 vicino a Moravsky Svaty Jan (nella regione di Trnava). Un quarto attraversamento è in fase di preparazione nel tratto autostradale D3 Svrcinovec-Skalite (nella regione di Zilina).

Secondo la società autostradale NDS, nel solo 2017 le uccisioni di animali selvatici su strada e ferrovia sono diminuite dell’11,4% su base annua. Per questo, NDS e il WWF stanno lavorando, con esperti dei trasporti e della pianificazione territoriale e ambientale per un accordo di lungo termine nella pianificazione ecocompatibile di corridoi biologici che è stata trasdotta nel progetto Transgreen che al momento include cinque paesi della regione dei Carpazi – Slovacchia, Repubblica Ceca, Romania, Ucraina e Ungheria. Il progetto prenderà forma in Slovacchia con attività in due aree pilota – Kysuce, Malá Fatra e Strážovské vrchy nel nord-ovest della Slovacchia, e il territorio degli altopiani Cerovej vrchoviny, nel sud-est del paese al confine con l’Ucraina. Secondo il WWF, le misure previste dal progetto potrebbero salvare centinaia di animali all’anno. Le aree dove posizionare gli ecopassaggi saranno decise sulla base dei risultati di un monitoraggio di un anno realizzato tra l’altro con trappole fotografiche per verificare dove sono maggiormente necessari.

(Red)

Foto Benjamin P. Y-H. Lee cc by
Foto blackmask/CC0

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