Angela Merkel ha rafforzato l’estrema destra in Europa?

A quanto pare la causa di tutti i mali è evidente. Non c’è quasi più nessuno che, almeno in pubblico, approvi la scelta di Angela Merkel di aver aperto le porte della Germania a un milione di profughi. Sono passati tre anni, e se allora in pochi avevano criticato Merkel, oggi l’atto d’accusa è impietoso.

È stata la scelta di Merkel, dicono, a rafforzare i movimenti dell’estrema destra permettendo a molti suoi esponenti di farsi eleggere o rieleggere. Secondo questa tesi la cancelliera tedesca sarebbe stata la madrina della coalizione tra centrodestra ed estrema destra in Austria e della Lega in Italia. Senza di lei, aggiungono gli oppositori del governo in Ungheria, Viktor Orbán avrebbe potuto perdere le ultime elezioni o comunque non raggiungere la maggioranza dei due terzi in parlamento, che gli conferisce così tanto potere.

Questi sono i fatti, e sono tanto più inquietanti se pensiamo che Orbán sembra deciso a unire le nuove estreme destre – i democratici cristiani, come li chiama lui, rubando il nome alla Democrazia cristiana – e portarle alla vittoria alle elezioni europee della prossima primavera.

Il progetto delle destre
È un obiettivo difficile da realizzare. Ma resta il fatto che la sinistra è in crisi un po’ dappertutto e le destre tradizionali sono divise, tanto che i parlamentari d’estrema destra potrebbero effettivamente rivestire un ruolo cruciale al parlamento europeo, costringendo i conservatori più moderati ad allearsi con loro. La prossima primavera il parlamento potrebbe finire nelle mani delle destre radicali, che non chiedono più l’uscita dei loro rispettivi paesi dall’Unione europea, ma vorrebbero assumerne il controllo e rafforzarla a proprio vantaggio.

Questo è l’obiettivo di Matteo Salvini e Viktor Orbán, che hanno appena sancito la loro alleanza in Italia, tra grandi abbracci. Se la prossima non sarà la volta buona, potranno comunque riprovarci nel 2024, dopo aver fatto sicuramente importanti progressi nel 2019. Il presidente francese Emmanuel Macron non si sbagliava nel definire Orbán come l’incarnazione dell’Europa dei nazionalismi, quella che bisogna combattere. Il primo ministro ungherese, d’altronde, non ha lesinato le frecciate contro Macron. Ma davvero è giusto dare la colpa ad Angela Merkel per questa situazione?

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Foto opposition24.de cc-by

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