Sono quasi 2.500 gli slovacchi che hanno perso la cittadinanza dal 2010

Negli otto anni dall’entrata in vigore della legge sulla cittadinanza, ovvero dal luglio 2010 alla fine di agosto 2018, sono stati deprivati del proprio passaporto slovacco 2.490 persone. Le statistiche riportate dal ministero dell’Interno mostrano che un quarto dei casi riguarda persone che hanno acquisito la cittadinanza della Repubblica Ceca (611 persone), e un altro quarto hanno preso la cittadinanza della Germania (580). Seguono coloro che hanno ricevuto il passaporto dalle autorità dell’Austria (368), del Regno Unito (265), degli Stati Uniti (117) e dell’Ungheria (111). Ventisette  persone hanno dovuto rinunciare alla cittadinanza slovacca per avere preso quella italiana.

La legge in questione, nata in risposta all’iniziativa del governo di Budapest di concedere la doppia cittadinanza anche a tutti i cittadini di etnia ungherese residenti nei paesi limitrofi, fu adottata dal primo governo di Robert Fico (2006-10), in un momento in cui i rapporti tra Ungheria e Slovacchia erano ai minimi storici. Negli anni successivi, insieme all’allentarsi delle tensioni transfrontaliere, ci sono stati diversi tentativi di attenuazione degli effetti della legge, ma finora nessuno di essi ha avuto successo. Dal febbraio 2015, tuttavia, il ministero ha iniziato a restituire la cittadinanza slovacca a coloro che hanno adottato una cittadinanza straniera, con residenza permanente nel paese in questione, per ragioni di famiglia o lavoro.

(Red)

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