La PA slovacca non chiederà più gli estratti dai registri

 

Dal 1° settembre è entrata in vigore una normativa anti-burocrazia che facilita il rapporto di cittadini e imprese con le autorità. Da questo momento gli impiegati degli uffici della pubblica amministrazioni non possono più chiedere ai cittadini estratti dal registro delle imprese, dal registro delle imprese individuali o dal registro immobiliare. Come ha detto il vice primo ministro per l’Informatizzazione e gli Investimenti Richard Raši giovedì, la legge risparmierà ai cittadini potenzialmente 600.000 ore di tempo e oltre 13 milioni di euro di spese. Inoltre, dal 1° gennaio 2019 si aggiungeranno a questo elenco anche gli estratti e le cancellazioni dal casellario giudiziario.

Negli ultimi mesi i funzionari dell’ufficio del vice premier hanno invitato i ministeri, le regioni autonome, l’Unione dei Comuni della Slovacchia, l’Associazione delle Città e Comuni e altre organizzazioni a porre massima attenzione all’implementazione della legge. Le autorità pubbliche che non sono già integrate nel sistema informatico centrale avranno la possibilità di trovare gli estratti che necessitano loro attraverso il portale https://oversi.gov.sk/ (sito che però in questo momento – 3 settembre ore 12.28 – è irragiungibile, forse per le troppe richieste).

La norma riguarda le attività di circa 40.000 impiegati della Pa. Chi dovesse sentirsi richiedere comunque un estratto di quelli includi nella normativa antiburocrazia può fare reclamo sul sito www.stopbyrokracii.sk. Le istituzioni che violano la legge rischiano sanzioni tra 1.000 e 5.000 euro.

(Red)

Foto cloudhoreca/CC0

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