La Slovacchia verso la trasformazione dell’industria del carbone

Il comune di Prievidza, nella regione di Trencin, ha deliberato il suo ingresso nel progetto TransCoal4Regions che ha lo scopo di aiutare le regioni carbonifere europee al passaggio verso un futuro a basso carbonio resistente ai cambiamenti climatici, come parte del programma comunitario Orizzonte 2020. La città slovacca è stata invitata a prendere parte al progetto dalla ONG tedesca ICLEI come rappresentante di una delle regioni pilota nel processo di trasformazione dal carbone a una industria più sostenibile.

Il programma comunitario Horizon 2020 è una delle iniziative a livello europeo che si concentra direttamente sulle regioni carbonifere che presto affronteranno il processo di trasformazione sociale verso una economia più verde. Oltre a Prievidza, le regioni carbonifere del progetto includono la regione di Ustecky nella Repubblica Ceca, la regione di Stara Zagora in Bulgaria e la regione della Ruhr in Germania.

Intanto, da diversi soggetti – imprenditori, rappresentanti del terzo settore, consiglio regionale di Trencin, sono stati presentanti circa 80 progetti, per un valore di oltre 1 miliardo di euro, volti ad aiutare a trasformare l’area dell’Alto Nitra di cui Prievidza è capoluogo. Una prima bozza del piano d’azione governativo dovrebbe essere pronta a settembre e l’esecutivo dovrebbe approvarla entro la fine di quest’anno.

Al momento non è ancora nota la data in cui dovrebbe iniziare la cessazione delle attività di estrazione del carbone nell’Alto Nitra. I sussidi per la produzione di energia elettrica da carbone domestico nel programma di Interesse economico generale (VHZ) è ancora in vigore fino al 2030, ma il ministro dell’Economia ha parlato di una abbreviazione del termine da cinque a sette anni.

Della questione si era occupato nei mesi scorsi il primo ministro Peter Pellegrini, insieme al ministro dell’Economia (anche responsabile per le questioni energetiche) Peter Ziga. Un tema scottante, e urgente, quello delle miniere di carbone nella regione dell’Alto Nitra, dove si deve al più presto preparare la trasformazione del settore minerario in modo da creare le condizioni per una industria nuova e più efficiente che possa sostituire i tanti posti di lavoro che si andranno a perdere. Il premier diceva che il paese potrebbe ottenere «alcune centinaia di milioni di euro dal Fondo per l’innovazione dell’UE che potrebbe essere diretto in questa regione per darle un nuovo futuro».

In precedenza, nel mese di febbraio, l’ex primo ministro Robert Fico aveva avvertito del bisogno di una reindustrializzazione della regione, dopo aver difeso per anni il sostegno al settore carbonifero che in loco è ancora una fonte di occupazione importante. La metamorfosi del tessuto produttivo ed economico locale sarebbe stata attuata con un piano d’azione sostenuto dalla Commissione europea, dal governo slovacco e dalla regione autonoma di Trencin. Una transizione che dovrebbe avvenire in più fasi, partendo dalla costruzione di nuove infrastrutture stradali. Già altri paesi dell’UE, come Germania e Polonia, hanno intrapreso il progressivo abbandono dell’estrazione del carbone con il sostegno della Commissione europea. Nell’Alto Nitra (Horná Nitra) uno dei maggiori datori di lavoro è la società mineraria Hornonitrianske Bane, che oggi impiega circa 3.500 persone e che riceve circa 95 milioni di euro all’anno in sussidi governativi.

Una dichiarazion congiunta dei partiti di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS) e OLaNO, insieme ai neonati Spolu (Insieme) e Progresivne Slovensko, di diceva a favore di una trasformazione equa e sostenibile, fissando ciò che è necessario per la regione in quattro punti chiave: un impegno da parte del governo di attuare la trasformazione – e la contemporanea cessazione del sostegno all’estrazione del carbone – entro il 2023; la promessa che il programma di reindustrializzazione segua linee guida di trasparenza con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti; l’attenzione alle sensibilità sociali dell’area per garantire l’offerta di nuovi posti di lavoro ai minatori o il loro affiancamento nel pensionamento anticipato; l’impegno ad attuare la trasformazione con la cooperazione di altre regioni dell’Unione europea che stanno affrontando lo stesso problema.

(La Redazione)

Foto Doronenko cc by
Foto interpolsk CC0

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.