Limiti all’immunità parlamentare per discorsi antisemiti e razzisti

Secondo il presidente del Parlamento e leader del Partito nazionale slovacco (SNS) Andrej Danko, non dovrebbe esistere l’immunità per le dichiarazioni fatte dai deputati in Parlamento se contengono espressioni di antisemitismo. Danko, che intende promuovere diverse misure anti-fasciste, pensa che una delle azioni utili potrebbe essere il ritiro dell‘immunità parlamentare per le dichiarazioni di stampo antisemita. Oggi, ha sottolineato il capo del Parlamento, alcuni deputati si sentono liberi di insultare altri stati e credenze religiose perché consapevoli della propria immunità.

Sulla questione si è espresso anche il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD), che ha detto di essere in linea generale d’accordo sulla limitazione dell’immunità in specifici casi per discorsi razzisti o di intolleranza religiosa. Non è giusto che un parlamentare possa dire impunemente cose per le quali un cittadino comune può venire punito severamente. Ad essersi macchiati di queste colpe – contro migranti, islamici e negando l’olocausto – sono stati in questi due anni di legislatura diversi deputati del partito estremista LSNS.

Mentre l’opposizione esercita una certa cautela sulla proposta di Danko, il partito di coalizione Most-Hid è pronto a discutere della questione. Dopo delle elezioni del 2016 sono state elette delle persone – democraticamente, sottolinea il partito – che «negano i valori della civiltà occidentale, interpretano a modo loro i diritti e le libertà fondamentali e mettono in dubbio l’adesione della Slovacchia all’UE e alla NATO». In certi casi gli eletti ai seggi parlamentari, che oggi si occupano delle cose dello Stato, hanno specifici precedenti di estremismo, di cui a suo tempo di occuparono le forze dell’ordine.

Danko vuole inoltre introdurre un termine massimo di sei mesi nel corso dei quali la Corte Suprema deve decidere su una mozione di scioglimento di un partito politico. Al momento, una tale mozione è stata presentata dal Procuratore generale Jaromir Ciznar, e riguarda proprio il Partito popolare Nostra Slovacchia (LSNS) di estrema destra. Ma in un anno non è ancora successo nulla, e la Corte Suprema non ha nemmeno convocato una prima udienza in materia.

(Red)

Il deputato Mazurek di LSNS mentre
grida insulti a musulmani (youtube)

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