Salari, nuova proposta di legge sulle differenze di genere

I deputati indipendenti che fanno capo al nuovo partito Spolu (Insieme-Democrazia civica) intendono promuovere una proposta legislativa per obbligare le aziende a rivelare le retribuzioni per uomini e donne che occupano le stesse posizioni professionali. Lo scopo ultimo di questa iniziativa è arrivare ad eliminare il divario retributivo tra i sessi.

I deputati Simona Petrik e Miroslav Beblavy, parlando in una conferenza stampa, hanno sottolineato ieri che le paghe di donne e uomini in Slovacchia hanno un divario di genere del 9%, la terza percentuale più alta nell’UE dopo Estonia e Lituania. Secondo Petrik, le donne in Slovacchia sono maggiormente minacciate dalla povertà in età avanzata proprio perché hanno pensioni più basse e hanno potuto risparmiare meno durante la vita lavorativa.

Anche se adesso è vietato pagare meno le donne rispetto agli uomini, le donne non sono coscienti della situaziona esistente all’interno della propria azienda, e non possono difendersi da questa disciminazione. Petrik, insieme a Beblavy, presenterà un disegno di legge sull’argomento nel mese di settembre per il quale ha preso esempio da altri paesi come Francia, Belgio, Austria e Germania. Se adottata, la legge consentirebbe alle donne un aumento medio di 90 euro.

(Red)

Foto succo CC0

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