Buoni vacanze, Danko: obbligatori per imprese con oltre 50 dipendenti

Dopo un incontro con il Klub 500 (organizzazione di imprese che impiegano oltre 500 lavoratori) e altri rappresentanti dei datori di lavoro, il leader del Partito nazionale slovacco (SNS) Andrej Danko, formazione chiave della coalizione di governo, ha detto che i “buoni vacanza” e per il tempo libero, una idea del partito per rilanciare il turismo, nella prima fase della loro introduzione saranno obbligatori per le imprese con più di 50 dipendenti.

Il progetto dovrebbe essere operativo dal gennaio 2019, e il funzionamento dei voucher dovrebbe essere simile a quello dei buoni pasto. I dipendenti che decidono di trascorrere vacanze in Slovacchia riceveranno buoni per un importo massimo di 500 euro, di cui il 55% a carico de datore di lavoro, che saranno spendibili nelle strutture turistiche e culturali del paese. Un sistema simile è stato adottato da altri paesi europei, come la vicina Austria, dando considerevole impulso al turismo interno.

Il presidente del Klub 500, Vladimir Sotak, ha espresso soddisfazione per i colloqui, dicendo che il paese «ha quello che serve per sviluppare il suo turismo», ma è necessaria la corretta comunicazione, un lavoro per il quale «il Klub 500 è pronto». Sotak ha tuttavia ricordato che già da tempo molte grandi imprese in Slovacchia contribuiscono alle spese del tempo libero e alle vacanze dei propri dipendenti.

Nella sua formulazione iniziale, i buoni – che saranno completamente esenti da tasse e prelievi vari – avrebbero dovuto essere una misura volontaria concordata tra il datore di lavoro e i lavoratori, come nel caso dellla 13esima e 14esima mensilità recentemente adottate dal Parlamento come forma volontaria di integrazione salariale.

Anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno accolto la proposta positivamente, ritenendola un vantaggio sociale per i dipendenti. Il datore di lavoro, ha sottolineato Danko, avrà con i buoni vacanza «uno strumento per motivare il lavoratore», e del resto «un ambiente di lavoro armonioso può portare a migliori risultati per la stessa azienda». 

Il sistema dei voucher aziendali sarà accompagnato, secondo le intenzioni di SNS, alla prevista riduzione dell’IVA al 10% per i servizi di alloggio turistico (che oggi scontano l’aliquota ordinaria del 20%), due misure che l’Associazione slovacca degli hotel e ristoranti (AHRS) loda come apprezzabili perché «ne godono tutti – i turisti, gli imprenditori turistici, lo stato, le regioni e i comuni».

In futuro Danko vorrebbe includere tra i beneficiari dei buoni per il tempo libero anche i 300.000 lavoratori autonomi (i titolari di licenza commerciale – zivnost), ma anche i dipendenti dell’amministrazione statale, delle forze armate e delle forze di polizia. Secondo il presidente del Parlamento, il 60% dei 2,5 milioni di lavoratori in Slovacchia dovrebbe poter utilizzare i voucher nel prossimo futuro.

Le proposte a sostegno del turismo dovrebbero essere discusse in Parlamento nella prossima sessione nel mese di settembre. Danko si è detto pronto a chiedere stanziamenti per la promozione del turismo fino a un miliardo di euro, anche per aiutare le imprese a reinvestire nelle strutture turistiche proprie. Il leader SNS si è anche spinto oltre, facendo del turismo una delle sue bandiere: se dovessi firmare un nuovo accordo di coalizione, ha sottolineato, «chiederei per noi un ministero del Turismo e dello Sport». Il settore turistico in Slovacchia ha un grande potenziale e può diventare una delle forze trainanti dell’economia.

(La Redazione)

Foto FB/andrejdanko.sk

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