Fondazione Zastavme korupciu chiede audit su 26 gare pubbliche

La fondazione Zastavme korupciu (Fermiamo la corruzione) ha presentato una denuncia all’Ufficio degli appalti pubblici (UVO) per chiedere la revisione di 26 appalti per un valore complessivo di un miliardo di euro che potrebbero essere stati condotti con un “approccio discriminatorio” nelle gare, concedendo un vantaggio alla società di sicurezza Bonul di proprietà di Miroslav Bödör.

Ministeri e organizzazioni statali, dice la fondazione, chiedevano alle imprese partecipanti alle gare un cosiddetto certificato integratore “C4”, una mossa sistematica che non è parte della procedura standard e che non aveva altro scopo se non ostacolare le offerte di altre imprese, rendendo difficile una «efficace concorrenza economica», ha affermato l’avvocato della fondazione.

La società Bonul si è aggiudicata otto gare pubbliche, e in altre gare è stata coinvolta come subfornitore. In tre dei casi esaminati dalla fondazione, con gare pubbliche organizzate dai ministeri della Difesa e dell’Economia e dalla società statale Slovenský vodohospodársky podnik, la Bonul era l’unica impresa partecipante alla gara di appalto. Come ricorda la fondazione, sono soltanto tre le aziende slovacche che detengono una certificazione C4, che riguarda la sicurezza degli edifici, e una è proprio Bonul.

UVO ha multato recentemente la società di previdenza sociale Socialna poistovna per aver richiesto un certificato C4 in una gara vinta poi da Bonul.

Miroslav Bödör, che domina con la sua azienda il settore della sicurezza in Slovacchia, è amico di ministri e funzionari di primo piano del partito Smer-SD, oltre che dell’ex  primo ministro Robert Fico. Ha una posizione molto influente in diversi settori di attività. Il nome della famiglia (oltre a Miroslav agisce anche il figlio Norbert) è apparso negli articoli del giornalista assassinato Jan Kuciak riguardo alle frodi presso l’Agenzia di pagamento agricola, istituzione che si occupa delle sovvenzioni nel settore agricolo. Quando un ex dipendente di Bonul fu nominato nel consiglio delle Poste slovacche, società a capitale statale, la società di sicurezza ottenne una gara pubblica da 27 milioni di euro che fu criticata dal successivo direttore generale. Bödör è stato recentemente anche richiamato in riferimento all’ex capo della polizia Tibor Gašpar, perché le loro due mogli sono parenti e dunque era normale che i due uomini, uno un chiacchierato “oligarca” e l’altro un alto funzionario dello Stato, si frequentassero.

(La Redazione)

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