Rapimento del vietnamita: 44 funzionari liberati da vincolo segretezza

In riferimento alle indagini sul rapimento e trasferimento in patria contro la sua volontà del cittadino vietnamita Trinh Xuan Thanh (qui un riepilogo del fatto) da parte dei servizi segreti del Vietnam, il ministro degli Interni slovacco Denisa Sakova (Smer-SD) ha revocato l’obbligo di segretezza per 44 persone su richiesta della Procura generale. Tutti dipendenti del ministero che erano in servizio durante la visita ufficiale a Bratislava della delegazione del Vietnam guidata dal ministro per la Pubblica Sicurezza To Lam, che ha incontrato nella capitale slovacca la sua controparte, l’allora ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD) nel luglio 2017.

In quella occasione, il governo slovacco fornì un aereo di Stato per il trasferimento della delegazione a Mosca, viaggio sul quale sarebbe stato trasportato anche il vietnamita rapito. Secondo le autorità giudiziarie tedesche (il rapimento è stato compiuto a Berlino, dove la vittime era in attesa di asilo politico), la visita dei vietnamiti in Slovacchia è stata organizzata al solo scopo di portare a termine il sequestro.

La richiesta è stata presentata dal procuratore generale Jaromir Ciznar, che ha detto che il ministero sta fornendo «la massima collaborazione nel caso». Il primo ministro Peter Pellegrini aveva insistito perché si facesse piena luce su quanto realmente accaduto, perché la questione richia di avere conseguenze nelle relazioni con la Germania e di offuscare l’immagine della Slovacchia all’estero. Forte si era sentita anche la voce del partito della coalizione di maggioranza Most-Hid, che giudicava sconcertante il possibile coinvolgimento della Slovacchia e dei suoi funzionari in questo affaire internazionale.

(Red)

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