Dall’Ucraina verso l’Europa in deltaplano, la nuova “rotta aerea” dei migranti

I “passeur” non mancano di fantasia, questo è certo. Mercoledì sera la polizia slovacca ha arrestato quattro uomini alla frontiera ucraino-slovacca, due dei quali col favore del buio avevano sorvolato il confine di stato – che è anche frontiera esterna dell’area Schengen – nel comune di Maťovské Vojkovce, utilizzando un deltaplano biposto a motore. Gli altri due uomini li aspettavano a terra, in un prato nel villaggio di Hran, dove facevano luce dalla loro auto per aiutare la discesa. Gli agenti di frontiera hanno atteso lo sbarco degli intrusi per intervenire e arrestare tutti, ma non è stata una semplice: i quattro, nessuno dei quali aveva documenti, hanno tentato di fuggire e una volta in trappola hanno cercato di divincolarsi in ogni modo, anche a calci e pugni.

Il passegero dell’ultraleggero, un afghano, è stato rispedito in Ucraina in base a un accordo intergovernativo. Due degli arrestati sono accusati di traffico illegale di esseri umani e di attraversamento non autorizzato del confine di stato. Sono due cittadini ucraini, il pilota del deltaplano e uno dei basisti in auto. La posizione del quarto uomo, un cittadino slovacco, è all’esame degli inquirenti. Il pilota è stato il più deciso dei quattro a difendersi dall’arresto, ed è stato ricoverato in ospedale per precauzione dopo essere stato placcato e messo a terra dagli agenti. I tre componenti della ‘gang’ rischiano pene detentive da 3 a 8 anni.

(Red)


Foto pixabay/BS

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