Otto paesi UE uniti nella lotta contro le pratiche commerciali sleali

I ministeri dell’Agricoltura di otto paesi dell’UE hanno adottato una dichiarazione congiunta su un progetto di direttiva europea che si occupa della lotta alle pratiche commerciali sleali e alle disuguaglianze nel settore della distribuzione alimentare, un argomento per il quale la Slovacchia si batte da diverso tempo. Delegazioni da Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania, Bulgaria, Slovenia e Croazia si sono incontrate il 15 agosto nel formato V4+4 a Oponice, nel sud della Slovacchia, per discutere di una questione che, per la loro storia di violento ingresso nel mondo del consumismo all’occidentale tocca soprattutto i nuovi paesi membri dell’UE un tempo appartenenti all’ex blocco comunista.

Un argomento che del resto si lega al tema sul quale quasi un anno fa era stato incentrato il “Summit di Bratislava” riguardo al problema dei prodotti alimentari di qualità nutrizionale inferiore ma con stesse confezioni e prezzi non inferiori agli stessi prodotti venduti sugli scaffali dei paesi occidentali dell’UE, in particolare da parte delle multinazionali del cibo che se ne approfittano.

Agroministri dnes pod vedením Gabriely Matečnej schválili spoločné stanovisko krajín V4+4 o boji proti nekalým obchodným…

Uverejnil používateľ Ministerstvo pôdohospodárstva a rozvoja vidieka SR Streda 15. august 2018

Il ministro dell’Agricoltura slovacco Gabriela Matečná ha detto che la questione delle pratiche sleali è una delle priorità fondamentali della presidenza slovacca del Gruppo Visegrad, che ha preso avvio il primo luglio e si protrarrà per un anno. Per Matečná la questione di merito in tutta questa storia è che chi ha la posizione più debole della catena commericale alimentare, cioè gli agricoltori e i produttori di cibo, che hanno evidentemente minor potere di negoziazione, «non dovrebbero subire i diktat delle grandi catene commerciali per mezzo di pratiche sleali». Avendo in mente questo obiettivo, ha proseguito la ministra, «abbiamo firmato una dichiarazione comune di otto paesi, che sarà inviata al commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan». Inoltre, la posizione comune di questi otto membri dell’UE dovrebbe, secondo il ministro slovacco, essere tenuta in conto anche nei colloqui sulla Politica agricola comune (Pac) dell’Unione europea dopo il 2020.

(Red)

Foto BS

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