Rapimento del vietnamita: Procura generale avvia consultazioni con i tedeschi

L’ufficio del Procuratore generale (PG) ha annunciato venerdì che terrà un incontro di lavoro con le sue controparti in Germania e Repubblica Ceca, per districare la questione del rapimento a Berlino del cittadino vietnamita, presunto perseguitato politico richiedente asilo in Germania, e poi riportato in patria su un aereo di Stato slovacco, fornito dal governo di Bratislava a una delegazione del ministro della Sicurezza pubblica del Vietnam. Secondo l’annuncio, il PG Jaromir Ciznar avrebbe anche già preso i primi provvedimenti. Al momento, secondo la procura, né il ministero degli Interni né la polizia ha alcuna competenza sul caso, e l’unico modo di avere informazioni dagli investigatori tedeschi che seguono l’indagine è a livello di procure generali. Per il momento la Germania si è limitata a chiedere alla Slovacchia assistenza legale. Nei giorni scorsi i giornali tedeschi avevano citato notizie, provenienti da fonti ben informate, di forti sospetti sul coinvolgimento attivo delle autorità slovacche nel rapimento, quanto meno nel facilitare le operazioni dei servizi segreti vietnamiti.

Giovedì il quotidiano Dennik N aveva pubblicato un articolo su internet (uscito venerdì sull’edizione stampata) in cui veniva ricapitolata la storia del rapimento. Al contrario di quanto dichiarato ripetutamente dall’ex ministro dell’Interno Robert Kalinak (Smer-SD), un uomo che era presumibilmente stato percosso (camminava a fatica e portava visibili tumefazioni al volto), e che probabilmente era sotto sedativi, era stato visto salire a bordo del velivolo del governo slovacco accompagnato e sorretto da due uomini che indossavano occhiali neri. A dirlo sono i poliziotti e guardie del corpo delegate alla sicurezza della delegazione, che erano presenti alle operazioni di imbarco. L’uomo e i suoi accompagnatori, presumibilmente Trinh Xuan Thanh e agenti segreti vietnamiti, sarebbero arrivati a Bratislava su un van proveniente da Berlino, dove l’uomo era stato rapito in pieno giorno nel parco Tiergarten due giorni prima. I passeggeri sono stati aggiunti all’ultimo minuto alla delegazione con il consenso del governo slovacco, e sono poi stati imbarcati insieme agli altri membri per il volo diretto a Mosca.

Mentre il ministero dell’Interno liquidava come “fantascienza” la ricostruzione del giornale, l’ex ministro Kalinak (oggi semplice deputato di Smer-SD) ha definito “straordinariamente mostruosa” l’ipotesi che lui possa avere avuto un ruolo in tutto questo. Kalinak ha riaffermato che «nessuna di queste persone era a bordo di un aereo del governo slovacco, non c’erano né feriti né ammanettati» tra coloro che sono saliti a bordo del velivolo, tutte falsità che secondo lui verranno smontate facilmente dall’indagine dei tedeschi. Il politico ha poi affermato di essere anche disponibile a fare un test alla macchina della verità per dimostrare la sua estraneità nel modo più assoluto.

Il partito della coalizione di governo Most-Hid è entrato nel dibattito venerdì, affermando che fosse giunta l’ora di agire da parte del governo e del parlamento, anche con l’istituzione di una commissione speciale d’inchiesta. Si tratta, aveva fatto sapere il partito, di un «caso senza precedenti» di presunto coinvolgimento delle autorità slovacche nel rapimento di un cittadino straniero. Queste notizie «stanno seriamente danneggiando la reputazione internazionale della Slovacchia», ha detto la portavoce di Most-Hid, chiedendo inoltre di sospendere Peter Krajcirovic, il capo dell’Ufficio per la protezione degli ufficiali costituzionali che si occupa delle scorte ai politici di alto rango e alle delegazioni ufficiali, almeno fino a quando il caso non sia adeguatamente indagato. Il partito ha anche proposto la convocazione delle commissioni parlamentari per la Difesa e la sicurezza e quella per la vigilanza del Servizio di intelligence slovacco (SIS).

Le due riunioni delle commissioni sono state indette in effetti poche ore dopo dai propri presidenti: la seduta della commissione Difesa e sicurezza è stata indetta per giovedì dal suo capo Anton Hrnko (SNS), che ha invitato per una audizione il ministro dell’Interno Denisa Sakova (Smer-SD). E la commissione per i servizi segreti si riunirà venerdì, come ha detto il suo presidente Gabor Grendel (OLaNO).

Nel frattempo, il primo ministro Pellegrini aveva chiesto al ministro dell’Interno Denisa Sakova (Smer-SD), al presidente della polizia Milan Lucansky e ad un rappresentante dell’ufficio del Procuratore generale di avviare consultazioni personali con le loro controparti tedesche in merito al caso di rapimento. L’ufficio del PG aveva annunciato l’intenzione di interrogare il giornalista di Dennik N che ha scritto l’articolo.

Nel tardo pomeriggio di venerdì, dopo una riunione speciale del tripartito al governo, i tre leader Robert Fico (Smer-SD), Andrej Danko (SNS) e Bela Bugar (Most-Hid) se ne sono andati evitando accuratamente i giornalisti e non rilasciando dichiarazioni. Il presidente del Parlamento Danko è intervenuto poi con una nota per dire che è in gioco la reputazione del paese, e dunque è necessaria la massima cautela nelle azioni e dichiarazioni. Secondo Danko, solo l’ufficio del PG può confermare o smentire la rilevanza delle informazioni pubblicate dal quotidiano Dennik N.

Mentre Robert Fico, ex premier e leader dei socialdemocratici Smer-SD, tutt’ora primo partito in Slovacchia con poco meno del 30%, ha denunciato sul suo profilo Facebook l’ennesimo tentativo per attaccare il governo, la coalizione e soprattutto il partito Smer-SD. Secondo Fico, le Ong ostili al governo, che nascondono aspirazioni politiche, insieme all’opposizione e al presidente Andrej Kiska hanno paura di elezioni parlamentari democratiche perché sanno di non poterle vincere. Per questa ragione mettono su una messinscena che, senza elezioni democratiche, «possa loro permettere di far cadere il governo e rivendicare il potere».

Sempre venerdì pomeriggio erano arrivate le dichiarazioni di Radovan Culak, capo del protocollo del ministero dell’Interno che era stato messo in mezzo da Dennik N, che riferiva come Culak avesse accompagnato la delegazione vietnamita nella sua visita a Bratislava e fosse presumibilmente tra coloro al ministero dell’Interno che erano stati coinvolti nel rapimento. Contattato dal Tasr, Culak ha negato tutto, e anche di aver visto qualcosa di sospetto durante la visita vietnamita, e si è detto pronto a testimoniare in qualsiasi momento. Nessuno dei vietnamiti sembrava contuso o drogato, ha detto. Egli ha anche negato di aver visto che un veicolo civile sia stato aggiunto al corteo ufficiale.

A questo punto il Procuratore generale Jaromir Ciznar aveva chiesto un incontro al presidente Andrej Kiska, al presidente del Parlamento Andrej Danko (SNS) e al primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) per discutere della questione. Riunione che si è svolta oggi nei locali dell’ufficio della Procura generale.

Dopo la riunione delle tre più alte cariche dello Stato, il primo ministro ha detto che il governo farà tutto il possibile per chiarire al più presto le circostanze relative al rapimento dell’imprenditrice vietnamita Trinh Xuan Thanh attraverso la Slovacchia. Il governo e ogni membro del governo, ha spiegato il premier Pellegrini, «farà di tutto per indagare a fondo su tutte le informazioni che verranno pubblicate»: «conoscere la verità è l’unica soluzione possibile alla situazione che stiamo affrontando», ha affermato. «Ho detto al presidente che prenderemo misure che ci permetteranno di indagare su tutti questi eventi il ​​prima possibile in modo da pulire il tavolo da speculazioni e voci, e arrivare alla verità», ha aggiunto il premier, secondo il quale se viene dimostrato che i vietnamiti hanno abusato dell’ospitalità della Slovacchia per fare attività illegali, questo avrà un impatto significativo sulle relazioni bilaterali tra Slovacchia e Vietnam.

Il ministro dell’Interno Denisa Sakova (Smer-SD) ha deciso oggi di sospendere – come richiesto da Most-Hid venerdì – il capo dell’ufficio per la protezione dei funzionari costituzionali Peter Krajcirovic, sospensione che rimarrà valida fino a quando non saranno indagate le circostanze del rapimento. Inoltre, come chiesto dalle autorità di contrasto, il personale dell’ufficio sarà liberato dall’obbligo di osservare la segretezza in relazione alle informazioni dei media sul presunto rapimento del cittadino vietnamita dalla Germania al Vietnam attraverso la Slovacchia.

Il presidente della repubblica Andrej Kiska ha fatto sapere dopo l’incontro con Pellegrini e Danko che il ministro degli Interni ha perso la sua fiducia, essendoci comporta come il braccio destro dell’ex ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD). Sakova, ha detto, sembrerebbe essere un ostacolo nell’indagare il possibile coinvolgimento della Slovacchia nel rapimento. Del resto, Kiska ha ricordato che al momento della nomina della Sakova in primavera, proprio per la sua vicinanza a Kalinak, era un’occasione persa dal nuovo governo di Pellegrini per dimostrare una determinazione a cambiare lo stile di governo.

(La Redazione)


Foto vlada.gov.sk

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.