Salario minimo, il ministero propone aumento a 520 euro nel 2019

Mentre sindacati e datori di lavoro stanno ancora confrontandosi sulle proposte sul tavolo, il ministero del Lavoro annuncia l’intenzione di voler spingere per un aumento del salario minimo di legge, che per il prossimo anno dovrebbe passare dagli attuali 480 a 520 euro mensili lordi, pari ad un incremento dell’8,33%, dopo il 10,34% di aumento dell’anno precedente. La Confederazione dei sindacati KOZ, tuttavia, vuole che il minimo salariale salga a 635 euro, un livello che i sindacalisti ritengono congruo in base alle «aspettative di sviluppo macroeconomico nel prossimo periodo» del paese e dei previsti aumenti dei prezzi al consumo, in particolare di quelli alimentari. E poi, i 635 euro lordi rappresenterebbero il 60% dello stipendio medio stimato per il 2019, nel rispetto delle raccomandazioni del Comitato europeo dei diritti sociali.

I rappresentanti dei datori di lavoro, al contrario, rifiutano le proposte “irrealistiche” dei sindacati e si dicono disposti a negoziare sulla proposta del ministero a condizione che vengano rispettati gli indicatori economici e sociali reali. La Confindustria slovacca (AZZZ) vorrebbe un meccanismo che provveda ad aumentare in modo automatico il salario minimo anno per anno, cosù da aiutare le imprese a «prevedere i propri costi negli anni a venire». L’Unione repubblicana dei datori di lavoro (RUZ) si dice d’accordo con questa idea, chiedendo l’impostazione di una formula fissata per legge sulla base degli sviluppi macroeconomici del momendo.

(Red)

Foto teegardin cc by sa

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