Proteste dei ricercatori di SAV a Bratislava e Kosice contro il ministero

Circa 600 scienziati si sono radunati oggi a Bratislava e Kosice per sostenere l’Accademia Slovacca delle Scienze (SAV) e protestare contro l’inazione del ministero dell’Istruzione nell’iscrivere le organizzazioni e istituti della SAV nel registro delle istituzioni pubbliche di ricerca, come prevede la legge. Tutti i documenti sono pronti e disponibili per il ministero, dicono gli organizzatori delle manifestazioni, che si appellano alle tre più alte cariche dello stato (presidente, capo del Parlamento e primo ministro) di fare il possibile perché venga fatto rispettare questo requisito. «Ci aspettiamo che il ministero adempia al proprio dovere e iscriva tutte le organizzazioni di SAV nel registro entro l’8 agosto. Altrimenti continueremo le nostre proteste a livello pubblico», hanno detto gli organizzatori.

Il presidente dell’Accademia delle Scienze Pavol Sajgalik ha detto durante il raduno a Bratislava, nella sede SAV a Patronka, che tutti i documenti necessari alla registrazione sono stati consegnati al ministero, e non è comprensibile la ragione per cui il ministero non abbia proceduto in conformità con la legge. Tutte le organizzazioni dell’universo SAV avrebbero dovuto essere iscritte al registro dal 1° luglio, e il ritardo nell’iscrizione ha paralizzato gli istituti di ricerca per un mese, ha detto il portavoce della protesa Fedor Gomory, che teme per il futuro dei ricercatori.

Il Parlamento ha affrontato la questione della trasformazione di SAV attraverso un emendamento alla legge approvato nel giugno 2018. Il presidente Andrej Kiska, tutavia, non ha ancora firmato la legge emendata, e dunque il provvedimento non ha ancora effetto legale, dice il ministero dell’Istruzione, ricordando ai manifestanti che le pressioni fatte con “azioni che contraddicono la legge” non aiuteranno nessuno. La procedura avrebbe lo scopo di impedire a SAV di disintegrarsi e perdere la propria proprietà e base scientifica rimanendo un organismo aperto e trasparente sotto controllo pubblico.

Il ministero afferma di non avere ricevuto la proposta per la registrazione di nessuna delle istituzioni SAV, ma si dice pienamente a disposizione per la registrazione in linea con la legge. Tuttavia, trattandosi di una forma di privatizzazione delle risorse statali, la cosa deve prima essere approvata dal ministero delle Finanze e dal governo, conclude il dicastero dell’Istruzione.

Il presidente Kiska aveva sollecitato martedì il ministro Martina Lubyova (nominata dal Partito nazionale slovacco / SNS e che proviene proprio dal mondo della ricerca SAV) a risolvere rapidamente il problema con la trasformazione delle singole organizzazioni appartenenti all’Accademia delle Scienze slovacca (SAV) in enti pubblici di ricerca. L’arresto della trasformazione ha infatti «creato una situazione legale confusa … che è inaccettabile e deve essere risolta il prima possibile», ha detto Kiska.

Secondo il partito di opposizione SaS, le relazioni tra l’Accademia delle scienze e il ministero non sono mai state peggiori di adesso. Sembrerebbe che il partito SNS che è dietro la ministra voglia azzedrare l’attuale leadership della SAV per sostituirla con propri candidati.

(Red)

Foto PDP CC0

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