Governatore di Kosice: colpa del ministero se abbiamo perso BMW

Il governatore della regione di Kosice Rastislav Trnka, così come il suo consiglio regionale, non vanno tanto per il sottile dopo che la casa automobilistica tedesca BMW ha annunciato che tra Slovacchia e Ungheria ha scelto quest’ultima per il suo investimento miliardario. Gli amministratori regionali della regione più orientale del paese, dove si sarebbero potuti creare migliaia di nuovi posti di lavoro, dà la colta al ministero dell’Economia, che aveva il compito di negoziare l’investimendo con i tedeschi

Secondo le accuse, il ministero «non ha chiamato nessuno dei comuni interessati [all’investmento], né altre organizzazioni regionali o il consiglio regionale di Kosice, che potevano avviare iniziative per influenzare il negoziato». I terreni del parco strategico pianificato di Haniska nei pressi del capoluogo regionale Kosice, ha affermato Trnka, non erano stati preparati a sufficienza per tale investimento, e in regione si sarebbero potute offrire altre aree, sempre in regione, più adatte allo scopo.

Come abbiamo scritto ieri, il costruttore tedesco, che aveva messo la Slovacchia in shortlist per il suo nuovo stabilimento nell’Europa centro-orientale, ha scelto di costruirlo nella città ungherese di Debrecen, 150 chilometri più a sud di Kosice. Secondo voci, gli ungheresi hanno fatto all’investitore tedesco una offerta molto più allettante, con un sussidio fino al 50% dei costi totali, mentre la Slovacchia si sarebbe fermata al 35%.

Il ministero dell’Economia slovacco ha commentato le parole del governatore Trnka definendole “assurde” e dette da persona poco informata su quello che è il processo decisionale standard dei grandi investitori. I negoziati con BMW, dice il ministero, «sono stati avviati a pieno ritmo già un anno fa e sono stati intensi e a diversi livelli, anche a livello di governo regionale». A dirigere la trattativa per conto del governo era una squadra esperta dell’agenzia SARIO, l’agenzia nazionale per gli investimenti e la promozione del commercio. Come è normale che sia, i negoziati registrano anche una forte concorrenza tra i paesi interessati per ottenere l’investimento, e «se la Slovacchia non fosse stata ben preparata, non sarebbe mai arrivata fino in fondo alla trattativa».

(Red)

Foto: P.Solieri/BS

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