La polizia sequestra beni immobiliari all’imprenditore Marián Kočner

Dopo che l’imprenditore Marián Kočner ha chiesto a metà luglio il rilascio dalla custodia cautelare per la contraffazione di cambiali per 70 milioni di euro, e in attesa che la Corte penale specializzata di Banska Bystrica prenda una decisione se concedere o meno gli arresti domiciliari, la polizia ha messo in sicurezza beni immobiliari dell’imprenditore, come ha riportato per primo ieri sera il sito web di notizie noviny.sk del canale televisivo TV JOJ. La notizia sarebbe stata confermata da una fonte all’interno della squadra d’indagine.

La mossa sarebbe connessa con il caso di trasferimenti speculativi dei suoi hotel nella stazione sciistica di Donovaly, attraverso i quali ha guadagnato milioni di euro con rimborsi IVA che si presumono essere una frode al fisco. Tra gli immobili sequestrati ci sono proprietà a Donovaly, a Bratislava nel quartiere Nove Mesto e in località Cunovo, e nel villaggio di Bernolakovo, a una manciata di chilometri a nord di Bratislava. Non si conosce il valore stimato degli immobili oggetto di protezione, ma si tratta di diversi milioni di euro.

Marián Kočner è in galera dalla fine di giugno con l’accusa di contraffazione di titoli di credito per quasi 70 milioni di euro, un caso in cui è co-imputato l’ex direttore ed ex coproprietario di TV Markiza, Pavol Rusko, firmatario delle suddette cambiali per le quali la società televisiva è garante. I legali di Markiza contestano la validità dei titoli, e accusano Rusko di averli firmati non nel 2000, quando egli era legale rappresetante della televisione, ma in un momento successivo, e dicono che la società dovrebbe dunque essere liberata dal suo ruolo di garanzia nei confronti del creditore Marián Kočner.

(Red)

 

Foto tvnoviny.sk

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