Stampa tedesca: il vietnamita rapito è uscito dallo spazio Schengen con aereo slovacco

La stampa tedesca ha riportato l’altro ieri prepotentemente di attualità il rapimento a Berlino di un uomo di affari vietnamita che il governo di Hanoi avrebbe riportato in patria, dove è accusato di gravi reati, servendosi di un aereo fornito dal governo della Slovacchia. Gli investigatori tedeschi che si occupano del caso hanno rilevato seri sospetti sull’operato della Slovacchia, sostenendo che la vittima del rapimento, Trinh Xuan Thanh, che aveva chiesto asilo alla Germania, ha lasciato l’area Schengen a bordo di un velivolo governativo slovacco, presumibilmente sotto scorta del servizio segreto vietnamita. A pubblicare per primo la notizia, prima che divenisse di pubblico dominio, è stato alcuni mesi fa il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il rapimento è avvenuto lo scorso anno.

Nonostante il primo ministro slovacco Peter Pellegrini  (Smer-SD) e il ministero dell’Interno slovacco, che gestisce la flotta di aerei del governo, hanno respinto ogni coinvolgimento nel rapimento, gli investigatori tesdeschi avrebbero molte certezze (dicono che «non c’è quasi alcun dubbio») che sia stato l’aereo slovacco a trasportare in Vietnam. Al centro dei sospetti vi è un incontro ufficiale a Bratislava tra il ministro vietnamita per la Sicurezza pubblica, To Lam, e l’ex ministro dell’Interno slovacco Robert Kalinak che presumibilmente «aveva un solo scopo», «trasferire il sig. Thanh in modo relativamente agevolmente fuori dallo spazio Schengen in Vietnam».

La scorsa settimana un tribunale tedesco ha condannato un cittadino vietnamita, arrestato lo scorso anno in Repubblica Ceca, a tre anni e dieci mesi di galera per avere collaborato al rapimento insieme ai servizi segreti del suo paese.

L’uomo d’affari Trinh Xuan Thanh di 51 anni è stato presumibilmente rapito mentre To Lam era ufficialmente in Slovacchia, scrive Tasr. I nomi di alcuni dei sospetti rapitori, riporta la stampa tedesca, sarebbero stati trovati nella lista della delegazione di Lam a Bratislava. Il ministero dell’Interno slovacco ha fornito alla delegazione vietnamita un aereo per trasportarla prima da in Slovacchia, e poi da Bratislava a Mosca. To Lam aveva giustificato la richiesta con non meglio precisati come “improvvisi cambiamenti di programma”.

Il presidente slovacco Andrej Kiska ha affermato che il caso si è evoluto in una «vergogna internazionale» per la Slovacchia, e potrebbe danneggiare le relazioni tra Bratislava e Berlino.

Il servizio di intelligence slovacco (SIS) afferma di non aver avuto alcun coinvolgimento nel caso di rapimento, e lo stesso ha dichiarato l’intelligence militare. Il capo della polizia slovacca Milan Lucansky ha detto, dopo un incontro con il presidente Andrej Kiska, che la polizia sta cooperando con le autorità tedesche, e ad oggi ha fatto tutto ciò che le è stato richiesto. Non è tuttavia nei suoi piani una indagine o l’apertura di una una procedura giudiziaria sul lato slovacco, ma «farò del mio meglio per chiarire questo caso», ha affermato Lucansky.

L’ex ministro dell’Interno Robert Kalinak (Smer-SD), in carica al momento dei fatti, ha detto che nell’elenco dei passeggeri dell’aereo governativo fornito dalle autorità vietnamite non c’era il nome di Thanh, e nessun paziente sdraiato né persone in manette sono state ammesse a borso del velivolo. Tutti i passeggeri, ha spiegato su Facebook, avevano un passaporto diplomatico.

Sia l’opposizione che il presidente Kiska hanno criticato l’atteggiamento del governo sull’intera questione. I partiti OLaNO e Libertà e Solidarietà (SaS) hanno dichiarato ieri in una conferenza stampa congiunta che si dovrebbero interrogare tutti i membri dell’equipaggio del velivolo, lo staff dell’aeroporto di Bratislava e pure le guardie del corpo che sono entrate in contatto con la delegazione vietnamita, esonerandoli dall’obbligo di segreto di Stato. Secondo il deputato Lubomir Galko di SaS, è difficile pensare che il Vietnam abbia ingannato le autorità slovacche, è più verosimile pensare che le due parti hanno collaborato al rapimento. OLaNO vuole anche avviare una sessione straordinaria della commissione parlamentare per la Sicurezza e la difesa per discutere ampiamente della questione.

Secondo il ministero dell’Interno, che dopo le dimissioni di Kalinak è guidato da suo ex sottosegretario Denisa Sakova (Smer-SD), dice di non avere alcuna informazione che qualcuno della Slovacchia sia stato coinvolto nel presunto rapimento. L’ufficio del Procuratore generale della Slovacchia, e la polizia slovacca, dovrebbero decidere se il caso sarà esaminato anche in Slovacchia, non il Ministero dell’Interno, ha detto il portavoce di quest’ultimo Petar Lazarov ieri.

Il Vietnam sostiene da sempre che Thanh, accusato di frode milionaria nel suo paese, è tornato volontariamente. Da quando è titornato è stato condannato a due ergastoli.

(La Redazione)

Foto minv.sk: uno dei due
Airbus A319 del governo slovacco

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