Il sogno di Orbán: l’Europa centrale unita nel segno della cristianità

Di Stefano Giantin per Il Piccolo – Odiato o amatissimo, è stato un apripista, in particolare adottando misure draconiane contro migranti e profughi. E comunque la si veda, il premier magiaro Viktor Orbán è un visionario, che spesso realizza i suoi sogni e progetti.

Ora ne ha uno nuovo. Che potrebbe cambiare il futuro di una parte d’Europa. Il progetto è stato illustrato in pompa magna non in Ungheria bensì in Romania, nella terra degli Szekely magiari, in un incontro con la locale minoranza ungherese. Lì, nel cuore della Transilvania, Orbán ha annunciato che «l’Ungheria sta entrando in una nuova era», come si legge in una nota girata alla stampa straniera dal governo. Era che, dopo l’uscita dalla crisi e l’ennesimo trionfo alle urne di Orbán, vedrà la fine «della solitudine dell’Ungheria» durata «un secolo», ha detto il premier, con un chiaro riferimento alle dolorose amputazioni di due terzi del territorio dell’Ungheria post-trattato del Trianon.

Una solitudine da spezzare in due fasi. Prima – ha spiegato il premier – «si colleghino i nostri Paesi con autostrade e ferrovie», sincronizzando anche le politiche energetiche e di difesa. E poi si costruisca una «nuova e più sicura regione», «l’Europa centrale». Regione che dovrà reggersi su cinque pilastri: il diritto di proteggere la cultura cristiana rigettando il multiculturalismo, l’autorità di difendere il modello tradizionale di famiglia. E poi il diritto al protezionismo economico, il potere di respingere i migranti e di proteggere i confini. E il diritto dell’«una nazione un voto» a livello di Ue. […]

Continua sul sito de Il Piccolo

Foto EPP cc by

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.