I Lupi della Notte in Slovacchia, petizione pubblica li vuole sciolti

La recente apertura di una sede europea dei Lupi della Notte, il club russo di motociclisti noto per la sua vicinanza al presidente Putin, ha suscitato un vespaio di polemiche e preoccupazioni. Tra gli altri, il deputato di OLaNO Jan Budaj, uno dei leader in Slovacchia della Rivoluzione di velluto del 1989, che percepisce questa iniziativa come una nuova mossa nella guerra ibrida in corso tra la Russia e l’Occidente. Ci sono politici che sono ancora legati al vecchio regime comunista, avverte Budaj, che ci vogliono far saper, sostenendo un gruppo paramilitare come i Lupi della Notte, che l’influenza russa è ancora presente in questo paese,  e lo fanno proprio nel 50° anniversario dell’occupazione della Cecoslovacchia del 1968.

Il diritto penale in vigore vieta, ha sottolineato il deputato OLaNO, la promozione e il sostegno alle ideologie che sopprimono i diritti umani e le libertà: «La bandiera sovietica usata dai Lupi della Notte incarna una tale ideologia». I membri del gruppo hanno l’obiettivo di irritare i democratici nel nostro paese e abbattere l’UE e la NATO. E poi vogliono «reclutare persone per combattere in Ucraina», ha detto Budaj.

La polizia slovacca è a conoscenza della presenza del club motociclistico russo, che si è asseragliato in uno spazio vicino al villaggio di Dolna Krupa, nella regione di Trnava, e sta monitorando la situazione che al momento risulterebbe tranquilla. Nel club, ospitato in un edificio recintato con il filo spinato, con cartelli di divieto di fare fotografie, sono stati segnalati veicoli militari – carri armat e veicoli corazzati – che in seguito sono stati rivelati essere pezzi d’epoca. Alcune di queste attrezzature sono di proprietà di un’associazione che è parte di un gruppo chiamato Vigili del fuoco di protezione volontaria della Repubblica Slovacca, nota per modernizzare attrezzature militari obsolete trasformandole in macchine antincendio completamente funzionanti, ma non utilizzabili per sparare. Organizzato come un campo paramilitare, nell’area è stato anche attrezzato un poligono di tiro.

I parlamentari del partito di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS) hanno già detto di volere dal ministro degli Interni maggiori informazioni sul gruppo motociclistico alla prossima sessione della commissione parlamentare per la Difesa. E richiamano l’attenzione del ministro Denisa Sakova (Smer-SD) a sciogliere il club di bikers se «il suo scopo è di negare e limitare libertà personali, politiche e i diritti umani, o di suscitare l’odio e la violenza o di violare la Costituzione e altre leggi». Il vice presidente di SNS ed ex ministro della Difesa Lubomir Galko ha anche sollevato dubbi sull’idea che il ministero dell’Interno potrebbe aver permesso la costituzione dell’associazione di motociclisti per i legami dell’ex ministro Robert Kalinak (Smer-SD) con il controverso uomo d’affari Joseph Hambalek, che è anche presidente del Museo dei veicoli d’epoca a Trnava e proprietario del terreno sul quale è stato aperto il club dei Lupi della Notte.

Un altro partito di opposizione, Sme Rodina, ritiene che se i Lupi della Notte fanno attività illegali, la polizia deve intervenire, e se c’è un qualche rischio per la sicurezza, i servizi di sicurezza devono intervenire, Ma non impazziremo per questa questione, la Slovacchia ha problemi ben più urgenti da risolvere, ha detto il suo leader Boris Kollar ieri, citando la sanità, i salari bassi e altre questioni che toccano i cittadini nella vita quotidiana. Kollar non sa se sosterrà l’iniziativa del partito SaS nel cercare di ottenere informazioni dal ministro dell’Interno Sakova sul perché è stata permessa la registrazione di una organizzazione di Lupi della Notte in ​​Slovacchia.

Molti ritengono che il club Lupi della Notte, che avrebbe circa 11.000 membri in tutto il mondo, sia un’organizzazione paramilitare agli ordini di Vladimir Putin. La banda, finanziata dal Cremlino, ha sostenuto apertamente nel 2014 l’annessione della Crimea da parte della Russia.

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Dei partiti di governo, è stato Most-Hid a esprimere una opinione: su Facebbok ha scritto che non è auspicabile la presenza di qualunque unità paramilitare in Slovacchia, slovacca o straniera che sia. Mentre il mondo è minacciato da guerre ibride, «dobbiamo essere particolarmente attenti a non sottovalutare le attività dei Lupi della Notte nel nostro territorio». Noi vigileremo per far sì che «i ministeri dell’Interno e degli Esteri usino i loro poteri per monitorare queste attività ed eventualmente agire».

Nel frattempo, oltre duecento figure pubbliche hanno invitato il presidente Andrej Kiska, il presidente del Parlamento Andrej Danko (Partito Nazionale Slovacco / SNS) e il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) a prendere tutte le misure necessarie per porre fine alle attività dei Lupi Notte in Slovacchia. Tra i firmatari vi sono il politologo Grigorij Meseznikov, l’analista della sicurezza Jaroslav Naď, i giornalisti Štefan Hrib e Andrej Bán, diversi attivisti della società civile e attori, docenti universitari, manager della cultura, artisti, scrittori, musicisti, medici e scienziati. Essi definiscono uno scandalo l’apertura di una attività dei Lupi della Notte in Slovacchia, tanto più nel 50° anniversario dell’occupazione della Cecoslovacchia. La banda russa è nella lista delle sanzioni degli Stati Uniti dal 2014, ed è tra i protagonisti della guerra ibrida russa contro l’UE, la NATO e la Slovacchia, dice il documento, riferendosi alla formazione motociclistica nell’annessione della Crimea come l’avanguardia paramilitare di Putin. Il leader dei Lupi della Notte, Alexander Zaldostanov, ha il divieto di ingresso nell’Unione europea dopo l’emissione delle liste nere parte delle sanzioni contro la Russia dell’UE. Mentre in Polonia non li lasciano nemmeno entrare alla frontiera, i Lupi della Notte sono stranamente i benvenuti in Slovacchia, dove sono ritenuti fare innocue gite in moto e visite a musei e monumenti storici, si legge nella dichiarazione, da cui trasparisce tutta la sorpresa per il permesso di aprire una sede in Slovacchia, cosa «che non ha pari tra gli stati della comunità euro-atlantica». Una sede che sta diventando una zona militare semi-segreta, sotto l’ombrello di Joseph Hambálek, vicino all’ex ministro dell’Interno Robert Kalinak (Smer-SD), nella quale i suoi membri potranno addestrarsi in tutta tranquillità con attrezzature militari acquisite in circostanze dubbie senza personalità giuridica. Attività che peraltro avvengono a pochi chilometri da una delle due centrali nucleari attive in Slovacchia (Jaslovské Bohunice).

Peraltro, il complesso dei Lupi a Dolna Krupa è condiviso anche dai Slovenskí branci, un’altra organizzazione conosciuta per il reclutamento e addestramento militare dei suoi membri, alcuni dei quali sono stati coinvolti nei combattimenti nell’Ucraina orientale. Proprio in questi giorni il ministro della Difesa Peter Gajdoš ha sporto denuncia contro i Slovenskí branci presso l’ufficio del Procuratore generale, chiedendo una verifica della reale attività del gruppo e la sua adesione alla legge vigente. «Ci rifiutiamo di tollerare ulteriormente chi senza un obiettivo chiaro vuole militarizzare la società slovacca», ha detto Gajdoš, ricordando che l’unico modo per servire e difendere la patria è farlo «arruolandosi nelle Forze armate della Repubblica Slovacca». Non è possibile per un gruppo militare parallelo «alternarsi nell’attività costituzionale delle Forze armate» del paese, ha detto il ministro.

Per questo venerdì gli studenti dell’Iniziativa Niejenamtojedno (A noi importa) hanno fissato un raduno di protesta nel centro di Bratislava per sensibilizzare i cittadini slovacchi a non essere indifferenti a questo problema. L’incontro è previsto per le ore 17:00 davanti alla sede del ministero dell’Interno slovacco.

(La Redazione)

 

Foto sotto al titolo: Putin con il capo dei Lupi, Alexander Zaldostanov (2010 wiki CC BY)
Omaggio dei Lupi della Notte allo Slavin di Bratislava (CSD Lokomotivy – TrainTV.tv 2)
Andrew Butko CC BY SA

 

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