Un terzo degli europei non è mai stato all’estero

L’Erasmus, la fine del roaming, la comodità dell’euro: la retorica sui benefici dell’integrazione europea tocca solo i pochi che si spostano spesso da un paese all’altro. Ma il 37 per cento dei cittadini europei non è nemmeno mai uscito dal proprio paese. Di Lorenzo Ferrari, Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa.

Quasi il 40 per cento dei cittadini europei non ha mai messo piede in un nessuno stato dell’Unione europea diverso dal proprio. È una condizione molto comune nei paesi dell’Europa sud-orientale, ma anche all’interno di alcuni dei maggiori paesi del continente, come Italia, Spagna e Polonia, più del 50 per cento della popolazione non è mai uscita dai confini nazionali in vita sua.

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Si tratta di circa 190 milioni di persone, che rimangono di fatto escluse dall’onnipresente retorica europea sulla libera circolazione dei cittadini attraverso i vecchi confini nazionali, e dalle politiche che la accompagnano. Cosa potrà mai interessare a queste persone dell’Erasmus o della fine del roaming? Come potranno percepire la praticità della moneta unica e dell’abolizione dei controlli alle frontiere? Eppure è su questi obiettivi e sul loro conseguimento che l’Unione europea fonda da decenni buona parte della sua narrazione e dei suoi tentativi di “avvicinarsi ai cittadini”.

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Foto pixabay CC0

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