NBS: in Slovacchia cresce ancora troppo rapido l’indebitamento privato

Nel suo commento di analisi macroenomica sul primo trimestre di quest’anno pubblicato la scorsa settimana, la Banca Centrale della Slovacchia (NBS) afferma che il paese rimane tra quelli con la crescita più rapida dell’indebitamento, sia delle famiglie che delle imprese. Nell’Eurozona e nell’Unione europea i prestiti forniti al settore privato non finanziario sono cresciuti dell’1,3% nel primo trimestre 2018, mentre in Slovacchia sono schizzati del 9,2%. Un problema che secondo la banca tocca un po’ tutti i paesi dell’Europa centrale e orientale, in cui complessivamente la crescita dell’indebitamento ha raggiunto il 5,3%.

NBS avverte che nei primi tre mesi dell’anno il rapporto debito / PIL del settore privato non finanziario è salito al 59,8%, valore che mette la Slovacchia al secondo posto per indebitamento tra i paesi dell’Europa centrale e orientale. Dieci anni fa la Slovacchia era tra i paesi meno indebitati della regione, afferma NBS.

Se si considerano le famiglie da sole, i prestiti sono aumentati nel primo trimestre dell’11,3% su base annua, con crescite a due cifre sia per i mutui e prestiti edilizi che per i prestiti al consumo.

Proprio questo sviluppo dell’indebitamento aveva portato la Banca Centrale a prendere provvedimenti, e dal 1° luglio le misure per frenare il fenomeno sono state ancora rafforzate. Oggi non è più possibile concedere prestiti per il 100% del valore immobiliare, ed è stato abbassato il limite per il rapporto tra il reddito e l’indebitamento totale del singolo richiedente.

(Red)

Foto Jakob_F/CC0

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