La US Steel non lascia Košice, anzi, vuole investire ancora

Gli americani di United States Steel (US Steel) non se ne vanno da Košice, dove si trova una delle più gradi acciaierie del centro-est Europa, ma tale è la soddisfazione per i risultati dell’ultimo periodo che sta valutando di fare altri investimenti, e forse di allargare lo stabilimento per ampliare la sua capacità produttiva.

Dopo un incontro con la direzione del gruppo a Pittsburgh, il vice premier slovacco Richard Raši, che si trova in questi giorni negli Usa, ha detto che nessuno ha parlato di cessione della filiale slovacca, nonostante le mille voci che si sono rincorse negli ultimi mesi. E nemmeno la politica di pesantissimi dazi sull’acciaio imposta da Trump recentemente avrebbe scalfito la volontà di andare avanti con la succursale europea, anche perché quasi nulla della produzione slovacca finisce sul mercato statunitense.

Nell’incontro, dove era presente il top management della fabbrica di Košice, l’azienda si è tuttavia detta preoccupata per le normative UE sulle emissioni di gas serra, un problema di lungo corso per il quale era intervenuto in passato il governo slovacco con sussidi, e che stanno aumentando i costi operativi dell’impianto slovacco, ma anche per l’aumento del costo del lavoro in Slovacchia. Oggi, la società U.S. Steel Košice impiega 12.000 dipendenti, ed è uno dei primi tre datori di lavoro in Slovacchia, ed una fonte essenziale di posti di lavoro nella regione.

Raši, che è tutt’ora anche sindaco di Košice, almeno fino alle elezioni municipali di novembre, ha dichiarato l’interesse del governo nel sostenere i principali datori di lavoro in Slovacchia e la volontà di aiutarli risolvere i loro problemi.

(Red)

Foto vicepremier.gov.sk
Foto usske.sk

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.