Olimpiadi Invernali 2026: Torino e Milano pronte a candidarsi

Sono arrivati nella giornata di oggi i via libera alle candidature di Torino Milano alle Olimpiadi Invernali e alle Paralimpiadi del 2026. Il consiglio comunale torinese, dopo un dibattito abbastanza acceso, ha dato il suo ok ma non all’unanimità: 22 i voti favorevoli, ossia quelli del Movimento 5 Stelle e di Noi con l’Italia, 8 gli astenuto (Pd, Moderati, Lista Civica per Torino e Lista Civica Morano) e un contrario (Uscita di Sicurezza). Assenti le consigliere pentastellate Daniela Albano e Marina Pollicino, non hanno partecipato al voto Eleonora Artesio (Sinistra) e Enzo Lavolta (PD).

“Abbiamo fatto passi avanti e a ogni passo avanti le minoranze hanno sollevato obiezioni per non assumersi responsabilità politiche – ha dichiarato il sindaco di Torino, Chiara Appendino, rivolgendosi alle opposizioni – . Non abbiamo paura di portare avanti il nostro progetto. Voi ce l’avete? Non ci sono più scuse, quella che andrà al Coni è la delibera di oggi”.

Olimpiadi invernali 2026: il sì di Milano

Nella giornata di oggi è arrivato contestualmente il sì anche da parte del Consiglio comunale di Milano alla candidatura in vista delle Olimpiadi Invernali e Paralimpiadi del 2026. Nel capoluogo meneghino la votazione è andata decisamente meglio, con 36 voti favorevoli su 38 votanti. Il documento approvato in consiglio, promuove la candidatura di Milano anche nel caso in cui il Coni decidesse di rappresentare l’Italia con altre realtà territoriali, delle quali il capoluogo lombardo sarebbe capofila. Ecco il commento del primo cittadino Giuseppe Sala:

“Sono felice di ringraziarvi per l’appoggio, al di là di come andrà a finire è una vittoria per il Consiglio comunale. A Milano la solidarietà va con lo sviluppo”. “È importate – ha aggiunto – che il Coni e il governo decidano in fretta, perché i costi sono inversamente proporzionali a quanto tempo hai, e se non si decide in fretta poi per organizzare un evento così si spende di più”.

(Fonte Blogo.it cc by nc)

Foto Kevin Dooley CC BY

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