Le alleanze variabili tra Nato, Trump e Putin

Di Gwynne Dyer, Internazionale.it – In una settimana all’insegna di un comportamento particolarmente distruttivo, Donald Trump ha gettato scompiglio nel vertice Nato di Bruxelles, definito un nemico l’Unione europea, fiaccato i tentativi di Theresa May di ottenere una Brexit morbida per il Regno Unito, fatto il leccapiedi con i russi e tradito i suoi stessi servizi d’intelligence. Ma le sue azioni hanno chiarito che l’alleanza con la Nato è d’importanza limitata e che un nuovo scontro militare con Mosca sarebbe una follia insensata.

In realtà non ha detto nessuna di queste cose la scorsa settimana (pur avendole sostenute entrambe in passato). Ma nonostante la consueta tempesta di affermazioni trumpiane contraddittorie e improvvisate, sono emerse un paio di evidenti verità.

Una è che Trump è l’uomo della Russia alla Casa Bianca. Non è chiaro che genere di controllo Mosca abbia su di lui, ma è chiaro che ce l’ha. L’altro è che non esiste praticamente alcuna dimensione militare nella “minaccia russa” all’Europa, e quindi la Nato non ha bisogno di spendere altri soldi.

A Trump piace fare la voce grossa. “Russia preparati perché (i missili americani) arriveranno, belli, nuovi di zecca e intelligenti!”, ha twittato nel corso di una crisi passeggera in Siria lo scorso aprile. Dopo il vertice Nato della scorsa settimana ha affermato di aver convinto con la forza gli europei ad aumentare le spese per la difesa (contro la minaccia russia, naturalmente).

Ma non ha mai lanciato quei missili, nonostante i russi non abbiano ceduto. E la scorsa settimana non ha davvero ottenuto alcuna promessa di maggiori spese per la Nato da parte degli europei. Inoltre quando domenica scorsa ha incontrato Vladimir Putin a Helsinki, ha dichiarato che i responsabili delle cattive relazioni tra Russia e Stati Uniti sono proprio questi ultimi.

“Il nostro rapporto con la Russia non è MAI stato peggiore a causa di molti anni di follia e stupidità degli Stati Uniti e ora arriva questa disonesta caccia alle streghe!”, ha twittato Trump. Tre ore dopo il ministro degli esteri russo ha replicato: “Siamo d’accordo”. Ed è tutto vero, a parte il passaggio sulla “caccia alle streghe”. […continua]

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Foto Kremlin.ru cc by

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