Fatture false di rottami per 44 milioni di euro tra Italia e Slovacchia

Sono 39 le persone denunciate per frode fiscale attuata tramite fatture false, riciclaggio, mancato versamento di Iva e imposte e altri reati finanziari, a seguito di una indagine partita nel 2015 con il fermo di tre soggetti provenienti dalla Slovacchia che al valico di confine di Gorizia sono stati trovati con oltre 270mila euro in contanti, nascosti sotto un sedile. Alla chiusura delle indagini le autorità hanno chiesto il sequestro preventivo alle persone accusate di beni per l’ammontare di 13,6 milioni di euro.

Le indagini coordinate dalla Guardia di Finanza di Gorizia, che ha coinvolto oltre un centinaio di funzionari, ha portato a compiere decine di accertamenti domiciliari e di conti bancari italiani ed esteri, con il riscontro di numerose operazioni sospette. Sono state accertate fatture per transazioni inesistenti di rottami e materiali ferrosi tra aziende italiane e altre società – fittizie e senza dipendenti – con sede in Slovacchia (otto) e Ungheria (una) per 44 milioni di euro totali, emesse negli esercizi fiscali dal 2012 al 2015. A reggere il traffico erano 25 imprese del settore dei materiali ferrosi, principalmente della Lombardia (Brescia, Bergamo e Brianza), del Veneto (Verona e Pedova) e poi di Roma, Livorno, Napoli.

I denunciati sono quasi tutti italiani, soci o amministratori delle società estere che emettevano fatture false sulla base di falsi documenti di trasporto e ricevevano i pagamenti su conti di banche locali per poi prelevare le somme in contanti e farle rientrare parzialmente in Italia in grosse quantità (anche di centinaia di migliaia di euro per volta) in automobile tramite ‘corrieri’.

(Red)

Illustr. geralt/B.Slovacchia

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