Le piccole imprese creano la maggior parte dei lavori in Slovacchia

Secondo una analisi su dati Eurostat realizzata dalla banca ČSOB, le piccole imprese in Slovacchia impiegano oltre la metà degli occupati, mettendo il paese al quinto posto in UE per la quota di posti di lavoro garantiti dalle piccole imprese nell’economia nazionale. A guidare questa particolare classifica sono l’Italia (66%), il Portogallo (62%), la Spagna (60%) e la Lettonia (58%).

Delle oltre 23 milioni di imprese in UE, il 98,7% sono Pmi con meno di 49 dipendenti, e solo lo 0,2% – meno di due su mille – sono grandi aziende con più di 250 lavoratori. Un posto di lavoro su due, in media, è creato da aziende di piccole dimensioni, il 17% da imprese di misura media e un terzo, il 33%, da aziende che hanno una forza lavoro di oltre 250 persone.

In Slovacchia la quota di occupati delle imprese più piccole e tra i lavoratori autonomi è più alto – il 56% – rispetto alla media nell’Unione europea, mentre le medie aziende generano il 16% dei posti di lavoro e il restante 28% arriva dalle imprese più grandi», afferma l’analisi della banca.

Scandagliando le maggiori preoccupazioni delle aziende slovacche, la banca ha scoperto che i timori più presenti nelle piccole imprese sono gli sviluppi legislativi (59%), mentre lo stesso motivo turba “solo” il 39% di imprese medie e grandi. Solo nelle regioni di Zilina e Presov le aziende temono di più l’andamento dello sviluppo economico e la mancanza di manodopera di qualità.

(Red)

Foto ROP CC0

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