Marian Kočner indagato per intimidazione di un giornalista

La polizia alla fine di giugno ha iniziato ad indagare sulle presunte intimidazioni al giornalista Adam Valček del quotidiano Sme, che secondo la denuncia del reporter sarebbe stato minacciato dall’imprenditore Marian Kočner, noto per le sue intemperanze per l’appunto nei confronti dei media e che anche il giornalista Jan Kuciak aveva denunciato con le stesse accuse prima di essere trovato assassinato a febbraio con la sua fidanzata. Kočner era in effetti stato inizialmente messo tra i sospetti autori o mandanti dell’omicidio, ma poi le indagini hanno virato verso altre direzioni.

Marian Kočner, che è in carcere dalla fine di giugno con l’accusa di contraffazione di cambiali per diverse decine di milioni di euro, è ora ufficialmente indagato da un investigatore dell’Agenzia nazionale ancicrimine (NAKA) che ha aperto un fascicolo di procedimento penale per il sospetto reato di estorsione. Un reato che prevede una pena fino a sei anni in custodia.

La denuncia di Valček data all’inizio di giugno, ma già all’inizio dell’anno il quotidiano Sme aveva scritto di intimidazioni del controverso imprenditore nei confronti del reporter Valček che lavorava allo scandalo Technopol insieme alla giornalista Zuzana Petkova della rivista Trend. Nell’affare Technopol, Kočner aveva, secondo i giornalisti, lucrato mezzo milione di euro in modo illegale. Sempre per quel caso, l’imprenditore aveva minacciato anche Kuciak, secondo il quale la proprietà del complesso Technopol di Bratislava, per un valore di 20 milioni di euro, era finita nelle mani di persone vicine a Kočner in circostanze dubbie. In quella circostanza, tuttavia, la polizia non aveva dato seguito alla denuncia di Kuciak, chiudendo frettolosamente il caso per riaprirlo solo dopo l’assassinio.

(Red)

Foto pixabay CC0

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